quando il Governo si confonde con lo Stato…

pollari.jpgPossibile che fatti gravi come quelli dell’ultimo periodo, sui servizi segreti a disposizione di Palazzo Chigi per destabilizzare la democrazia italiana, abbiano un tono di normale cronaca degli accadimenti?
Il consiglio superiore della magistratura (il Csm) denuncia che l’intelligence militare (il Sismi) ha spiato quattro procure della Repubblica (Milano, Torino, Roma e Palermo) e, persino, 203 giudici di 12 paesi europei. Il tutto per sorvegliarne le iniziative e per screditarli con «manovre anche traumatiche».
È possibile, mi chiedo, che la nostra incapacità di rabbrividire di fronte a certe notizie sia legata al clima torrido dell’estate? La notizia ha veramente qualche cosa di sconvolgente perché ci dice non che un qualsiasi servizio “deviato” dello spionaggio, ma il Sismi stesso (nella figura del suo capo, il generale Nicolò Pollari ) è stato usato, per cinque anni circa, per compiere atti illegittimi e anticostituzionali. E, si badi bene, la questione non è sull’illegalità possibile del lavoro di intelligence (sappiamo tutti che il Sismi lavora con metodi sporchi, border line, spesso oltre i confini della legalità ) ma proprio sulla legittimità di quel lavoro tutto teso non -come invece è giusto che sia - nella difesa dello Stato ma in quella di un Governo.
Mi chiedo com’è possibile che un personaggio ambiguo e ridicolo («Sarò, se Lei vorrà, il Suo uomo fedele e leale… Desidero - scriveva al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nel 2001 - averLa come riferimento e esempio ponendomi da subito al lavoro» ) di nome Pio Pompa (divenuto, inspiegabilmente, alto funzionario del Sismi, nel 2001, con un suo ufficio riservato in via Nazionale a Roma) occupi ancora una poltrona calda e comoda? E, soprattutto, perché il “mandante”, il cuore nero della vicenda, è ancora a piede libero e a lingua sciolta?
Le domande da farsi sarebbero ancora più di mille, ma sono quelle domande di buon senso, quasi banali, alle quali è difficile dare risposta. Per questo nessuno le pone; nemmeno i giornali.
Ieri, con una striminzita nota ufficiale, l’attuale Governo ha espresso «piena e totale fiducia nel lavoro dei magistrati». Spero che, alle parole del Governo, corrisponderanno i fatti e che si chiarisca, inequivocabilmente e presto, che sui «materiali raccolti in passato e acquisiti dall’autorità giudiziaria nell’ufficio di via Nazionale» non può esserci - come richiesto da Pompa - il segreto di Stato perché in quell’ufficio non si è, assolutamente, lavorato per l’integrità e la difesa dello Stato. Intorno a questa vergognosa vicenda (che meglio di ogni altra conferma una volta di più, come sia stato attuato l’ex piano di rinascita democratica della loggia P2, in tutta la sua pericolosità democratica) c’è un silenzio assordante, un silenzio politico (rotto, con minchioneschi linguaggi giovanili, solo da bassissime personalità politiche di primissimo piano) che è, a dir poco, imbarazzante. Così com’è imbarazzante il fatto che un attuale consigliere di Palazzo Chigi - l’ex capo del Sismi, generale Pollari - lanci, irresponsabilmente, una sfida dalla tv al Csm pur continuando a ricoprire un alto incarico di fiducia all’interno di quest’esecutivo.
Speriamo che tutta la vicenda non si squagli sotto il sole d’agosto o, comunque, prima che si squagli l’attuale maggioranza. Mantengo viva la speranza e continuo a lucidare il forcone, sono sicuro che prima o poi ci si ridesterà in massa da questo folle torpore.

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2 commenti

  1. Alfredo
    Pubblicato 7 Luglio 2007 alle 20:55 | Permalink

    Ma mi domando: ma i

    l presidente della repubblica , in Italia vale quanto l’asso di coppe?(si repubblica con la r minuscola perchè la nostra cosiì si è ridotta ad essere una repubblichicchia).il cavaliere e piu pericoloso di quanto si possa pensare , è un grave errore sottovalutarlo!
    Un altra domanda mi pongo: ma il governo non puo rimovere soggetti come Pio Pompa e Niccolò Pollari?La Costituzione lo permette?

    Le domande da farsi sarebbero ancora più di mille, ma sono quelle domande di buon senso, quasi banali, alle quali è difficile dare risposta. Per questo nessuno le pone; nemmeno i giornali.

    Beppe Grillo pur essendo un volgare opulista incazzato e incazzoso e ripetitivo(queste sono tue definizioni , non mie) nei suoi post ha scritto cose interessanti e di buon senso.
    Inoltre al V-Day, le tre proposte di legge non mi sembrano tanto idiote e sconclusionate, ma proposte che se realmente venissero prese in considerazione da qualche parlamentare ancora con un pò di dignità(ma dubito che ciò accada)potrebbero far sì che la nostra repubblichicchia diventi una Repubblica

  2. Pubblicato 8 Luglio 2007 alle 17:57 | Permalink

    In un paese civile si manderebbe l’esercito ad Arcore a prelevare il Cav. e portarlo direttamente in galera. Come in un film hollywoodiano, dove il politico corrotto fa una brutta fine. Ma in Italia, in nome di una non ben chiara pace sociale, si chiude un occhio (anche due… ) su tutto.
    Berlusconi nega, ovviamente. Io non c’ero e se c’ero, dormivo.
    La stampa estera, su questo losco intrigo, pare abbia le idee più chiare di quelle della nostra di stampa. Scrive The Independent:

    They included senior prosecutors and judges involved in trials relating to Mr Berlusconi in Milan, and in the tracking down and prosecution of powerful Mafiosi in Sicily. Mr Pollari put judges in Milan, Turin, Rome and Palermo under close observation, the report said, “with the object of neutralising their initiatives and minimising the consequences of their aggressive activities”.

    In un paese dove i servizi segreti servono una parte politica (dove, appunto, il Governo è lo Stato), tutto è possibile: colpire nell’ombra, screditare, costruire falsi indizi e finte prove. E, intanto, con la scaltrezza di un bradipo il caro Fassino pare si sia accorto di qualche cosameglio tardi che mai.

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