Così, come capita oramai da sempre, anche quest’altra trattativa sindacale s’è conclusa alle prime ore dell’alba. Oramai si tratta di un cerimoniale, di una messiscena, ovviamente grottesca perché, in questo caso, coinvolge anche le massime cariche governative.
Nei consigli di fabbrica, un tempo, il trucco funzionava: dava, ai lavoratori, la sensazione che c’era stata un’aspra battaglia tra i rappresentanti sindacali ed i padroni. Trattare fino a notte inoltrata dimostrava, agli occhi degli operai sprovveduti, l’estremo sacrificio dei sindacalisti nelle trattative ed inoltre voleva anche significare che quello che s’era ottenuto era, in effetti, il massimo che si poteva ottenere. Il problema, adesso, è che questa farsa s’è usurata, non produce più lo stesso effetto di un tempo: sappiamo tutti, oramai, che le vere trattative si sviluppano in tempi e in modi molto più lunghi e articolati, con accordi sotto banco, lontani dai riflettori e dai taccuini dei giornalisti e, soprattutto, in ambienti riservati dove, con calma, si stabiliscono priorità e si bilanciano gli equilibri precari. Signori Politici, Sindacalisti e Confindustriali finitela, per cortesia, di considerarci come una massa di babbei. Risparmiatevi la prossima volta, ve lo concediamo, il sacrificio della nottata e iniziate a riunirvi all’alba; così, magari, per il tramonto avrete finito di recitare.
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3 commenti
OT: non ne saprai molto di AdSense … ma di politichese … complimenti!
Questa mattina ho fatto un’assistenza di 4 ore in una scuola: due persone del personale non lavoravano e una stava distesa su un banco, due hanno sempre parlottato tra di loro nell’archivio storico, una ha avuto tutta la mattina il problema di come pulire il coltello per tagliare la frutta, una forse lavorava a tratti.
Un bidello nullafacente va sui siti porno e non gli si può fare nulla: è stato per due ore a parlare delle sue imprese “montanare”.
A questi permettono di non fare nulla, a noi alzano l’età pensionabile dopo un teatrino niente male.
Ad oggi invece di studiare politica si studia teatro. Un po come per il calcio invece di imparare a giocare si impara a cadere.