Don Pierino Gelmini sarà anche innocente ma di certo è stupido e anche un po’ razzista. «Sono sorpreso e amareggiato – ha dichiarato Alessandro Ruben presidente dell’Antidefamation League (Adl) Italia – che un uomo del genere riproponga vecchi pregiudizi. L’età che ha e la storia che ha vissuto avrebbero dovuto insegnargli qualche cosa». Le accuse generiche (e gratuite) contro una fantomatica «lobby ebraico-radical chic contro la Chiesa» sono assolutamente fuori luogo: se di fronte a una qualsiasi indagine che tocca uomini della chiesa subito si levano grida contro «qualche giudice anticlericale» e si denuncia «una regia politica per colpire la Chiesa» allora vuol dire che si sta teorizzando l’intoccabilità dei membri del clero.
Oggi don Pierino ha chiesto scusa «agli ebrei», ha corretto il tiro delle sue dichiarazioni, ma ho come la netta sensazione che quelle del prete siano state scuse di circostanza, non sentite e, comunque, concertate con i propri avvocati: un modo per metter una pezza su una pesante gaffe.
Da questa tragica storia, purtroppo, iniziano ad emergere schifosi intrecci tra preti e politici e quello che, veramente, inorridisce è la meschinità di certi comportamenti: preti di sinistra che non difendono Don Gelmini che, per tutta risposta, per difendersi, si mette ad insultare gli altri sparando idiozie. Una vicenda assurda (che va ben oltre quella giudiziaria) da cui salta fuori, prepotentemente, la scarsa credibilità (e la bassa moralità ) di certi personaggi della chiesa…
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