la bottiglia…

bottiglia409752c.jpgDomenica d’agosto sul monte Taburno: in una piazzola riservata al pic-nic, piantata nella distesa erbosa, una bottiglia di plastica vuota. Arriva una coppia di adulti abbastanza distinti ed evoluti: hanno un libro ed il giornale sotto al braccio e sono ben attrezzati per trascorrere la giornata all’aperto. Prendono il sole, sulle loro stuoine, ascoltando civilmente la musica con i loro i-Pod, chiacchierano ogni tanto fra di loro (magari parlano di ecologia e di costi della politica), consumano il loro pranzo a sacco ed hanno cura di mettere gli avanzi in un sacchetto che, certamente, depositeranno in un cestino dei rifiuti che qui, in questa “zona attrezzata“, non c’è.
La bottiglia derelitta no. È li, piantata vicinissima a loro: ci inciampano persino, tant’è vicina, ma loro non la toccano. E quando quei due vanno via, lasciando la spianata, la bottiglia rimane là come sempre. Un totem post-moderno all’idea che del bene comune hanno molti italiani: ciò che è pubblico non è di tutti, ma di nessuno (proprio come quella bottiglia). Quella bottiglia piantata tra quei fili d’erba è un monumento imperituro allo Stato, quest’entità a cui parecchi italiani non sentono di appartenere, se non come finanziatori forzati e svogliati attraverso le tasse.
Siamo un popolo veramente strano: pronti a lucidare, con la lingua, la porta di casa, siamo completamente insensibili a qualsiasi cosa le stia davanti. E quando qualcuno ce lo fa notare, rispondiamo con la più scontata e italiota delle frasi: «Non è di mia competenza».
Quella bottiglia l’ho gettata nella busta dei miei rifiuti ma, riflettendoci su, sono tantissime le volte in cui anch’io, come quella coppia di anziani signori distinti ed evoluti, non ho avvertito, sbagliando, la necessità (o, se volete, “la competenza” ) di farlo. E poi ci lamentiamo…

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10 commenti

  1. Pubblicato 6 Agosto 2007 alle 07:04 | Permalink

    Beh, Biagio… solo il fatto che tu comunque l’abbia notata, l’abbia poi raccolta e buttata ed ora ce ne stia parlando è segno comunque di un’attenzione “superiore alla norma”.
    Hai perfettamente ragione, del resto… molte volte… troppe volte ce ne freghiamo di cose che non interessano noi direttamente, mentre con un po’ di collaborazione/attenzione da parte di tutti, la nostra Italietta potrebbe essere sicuramente più vivibile.

  2. Pubblicato 6 Agosto 2007 alle 12:38 | Permalink

    Guarda, con la mentalità che abbiamo, già è troppo se loro hanno lasciato pulita!!!
    Comunque è vero, siamo molto portati a girare la testa dall’altra parte!

  3. Pubblicato 6 Agosto 2007 alle 12:55 | Permalink

    Mah, etica, educazione, responsabilità.
    Si Biagio, anche dalle piccole cose.
    “non chiederti cosa fa lo stato per te, ecc. ecc…..”

    Ciao

  4. Pubblicato 6 Agosto 2007 alle 14:58 | Permalink

    ma dobbiamo proprio sentirci in colpa per il danno recato all’ambiente da qualcun altro? L’unico che deve sentirsi in colpa è chi ha lasciato quella bottiglia li e non il resto del mondo. Finchè c’è qualcun altro che pulisce per noi saremo sempre tentati dal lasciarlgielo fare.
    Se poi qualcuno si sente particolarmente “altruista” dal porre rimendio al mostro ecologico, lo faccia e sarà accreditato ma non pretenda che si screditi chi come i distinti signori non si sia sentito in dovere di farlo.

  5. Pubblicato 6 Agosto 2007 alle 15:37 | Permalink

    No presveva, nessuno vuole addossare agli altri le colpe altrui (ci mancherebbe): i signori, visto che nella zona (attrezzata a pic-nic) non c’era manco un cestino, potevano benissimo (e non l’hanno fatto) lasciare i loro rifiuti li a terra. E’, invece, l’atteggiamento a considerare la zona pubblica come un posto di nessuno che mi sento di criticare. Tutto qui.

  6. Pubblicato 6 Agosto 2007 alle 16:26 | Permalink

    Certo. in questa faccenda c’è chi va condannato per i rifiuti lasciati in un area publica, chi ha fatto semplicemente il proprio dovere come i signori, chi come te che va lodato per aver, di propria volontà, rimosso il rifiuto, chi (ancora come te) si prodiga per diffondere il buon senso nella società e per finire chi è incapace di gestire al meglio i nostri finanziamenti (le tasse) per diffondere il buon senso e rimuovere i rifiuti dalle aree pubbliche.

  7. Pubblicato 6 Agosto 2007 alle 20:52 | Permalink

    si infatti se cambiassimo proprio l’atteggiamento generale nei confronti della vita..del quotidiano, mi è capitato anche a me , avverto,,,ma leggendo queste tue righe, davvero mi rendo conto, della radicale necessità di cambiamento in questo senso…

  8. Alfredo
    Pubblicato 6 Agosto 2007 alle 20:57 | Permalink

    Biagio, a volte sai comè, non sempre, ma a volte , con certi episodi che sono accaduti in Italia, uno pensa e se fosse una bottiglia di qualche bombarolo?

  9. Pubblicato 7 Agosto 2007 alle 03:08 | Permalink

    @Alfredo: la prossima volta telefonerò prima agli artificieri…

  10. Alfredo
    Pubblicato 7 Agosto 2007 alle 10:27 | Permalink

    Biagio , io ho detto che uno a volte pensa a queste cose, è capitato e penso tu abbia ascoltato fatti di cronaca in cui ragazzini o persone adulte che hanno raccolto oggetti per strada, bottiglie o quant’altro si sia ritrovato all’ospedale con gravi lesioni agli arti.Altre volte non ce la fa a vedere certe cose, raccoglie la bottiglia o quant’altro (cosa ke uno potrebbe anche non fare).

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