qualche giudice anticlericale…

gelmini.jpgLeggo un po’ di articoli su don Pierino (di cui scopro il raccapricciante e imbarazzante passato di truffatore e galeotto) e - per fortuna - è unanime il coro di dissensi al lapsus razzista e osceno che ha infuocato quest’ultimo fine settimana. Senza dover scomodare gli psicologi è facile cerare di provare ad imbastire non già una giustificazione (che non può esserci) ma quanto meno una spiegazione a quelle parole “dal sen fuggite” all’ottantaduenne prelato. Al tempo in cui questi si formava nel seminario, infatti, la pubblicistica cattolica faceva uso smisurato di un antisemitismo convinto, teologico e, per certi versi, razziale (si veda a tal proposito il testo di G. Miccoli, Santa Sede, questione ebraica e antisemitismo, in Annali della Storia d’Italia, vol. XI, tomo II della Einaudi e quello di R. Taradel e B. Raggi, La segregazione amichevole. La Civiltà Cattolica e la questione ebraica 1850-1945): quel “ebraico-radical chic” non è altro che un rigurgito infantile riaffiorato prepotentemente e inconsapevolmente sotto la pressione schiacciante e mortificante delle infamanti accuse spiattellate a mezzo stampa.
Pur ritenendo gravissime e razziste le farneticanti dichiarazioni del vecchio prelato (e qui, certamente, non ho usato mezzi termini per descrivere qual’è la mia idea a riguardo) la questione su cui vorrei soffermarmi adesso è un’altra ed è, per certi aspetti, molto più preoccupante e certamente pericolosa quanto la prima: se, come dice don Gelmini, esiste davvero una lobby (ebraica o massonica) responsabile di quello che - de facto - sarebbe un complotto ordito conto di lui e la Chiesa tutta, perché non fa i nomi? don Pierino ha le prove del “perfido” disegno di questi «giudici anticlericali» (e chi sarebbero?) o lancia accuse tanto per lanciarle?
Fare dichiarazioni, nel bel mezzo di un processo, sull’imparzialità della magistratura è cosa gravissima: «Don Gelmini - scrive, giustamente, il presidente dell’Anm , Giuseppe Gennaro - ha rettificato un po’ tutte le sue accuse, tranne quella di anticlericalismo rivolta al magistrato di Terni, titolare dell’indagine. Ora Don Gelmini sa, o dovrebbe sapere, che ha il diritto di essere ritenuto presunto innocente fino a quando non sia stato condannato con sentenza divenuta irrevocabile. Allo stesso modo don Gelmini sa , o dovrebbe sapere, che niente e nessuno gli dà il diritto di indirizzare ai magistrati che indagano sul suo conto accuse infondate e, come tali, inaccettabili».
Quando don Pierino nel suo sfogo raccolto da Fabrizio Caccia sul Corriere dice «In Italia ci sono giudici splendidi ma ci sono anche giudici mascalzoni, che hanno fatto soffrire ad arte le persone con l’unico scopo di finire in prima pagina sul giornale» non starà mica insinuando che i magistrati italiani facciano parte del disegno perverso di questa sedicente lobby massonica che «partendo dalla Chiesa americana tende a indebolire la Chiesa tutta»? Sarebbe, effettivamente, un fatto gravissimo, almeno quanto quello che viene a lui ascritto. Dimostri don Gelmini la fondatezza delle sue accuse e avrà tutta la nostra solidarietà; altrimenti farebbe bene a tacere e a smettere di farneticare.
Un’accusa come questa (a mio avviso assurda e illogica) va combattuta e rigettata nella sua interezza (e non strumentalizzata come certa destra sta facendo) perché tutta tesa esclusivamente a delegittimare - quando c’è da giudicare un prete - l’intera magistratura. Eravamo abituati alle accuse contro i “magistrati politicizzati” togati di rosso di Silvio Berlusconi e della sua marmaglia di avvocati, adepti e ideologi vari ma, francamente, quelle di don Gelmino sono accuse che vanno ben al di là, scavalcano i confini, e rappresentano, inevitabilmente, una nuova frontiera del lungo delirio anti-legalitario e sedizioso che da anni cerca di delegittimare i magistrati. «Probabilmente - ha dichiarato don Pierino - hanno trovato qualche giudice anticlericale»: cose che solo in Italia si possono sentire…

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12 commenti

  1. Alfredo
    Pubblicato 7 Agosto 2007 alle 10:22 | Permalink

    E tu te ne vieni e se non ci fosse Tonino?

  2. Pubblicato 7 Agosto 2007 alle 20:26 | Permalink

    Il Raucci è vittima di un grossolano condizionamento culturale. Ai tempi del buon vecchio Torquemada il problema non si sarebbe mai posto… Questa è una vera e propria caccia alle streghe alla rovescia! Come qualsiasi cittadino comune anche i sacerdoti hanno il diritto d’opinione, di tenere la Jaguar in giardino e di avere i propri gusti sessuali. Usciamo una buona volta dalle categorie pre-confezionate che opprimono il nostro orrizzonte intellettuale! Raucci! Fai mea culpa e spogliati del tuo burka ideologico! Lascia libero l’ottuagenario don Pierino di esprimersi al peggio di se stesso!!!

  3. Pubblicato 7 Agosto 2007 alle 21:50 | Permalink

    [...]è vittima di un grossolano condizionamento culturale

    …per fortuna che c’è qui il nostro caro Serpico che viene ad illuminarci…

    Come qualsiasi cittadino comune anche i sacerdoti hanno il diritto d’opinione, di tenere la Jaguar in giardino e di avere i propri gusti sessuali.

    …e chi ha affermato il contrario?
    Un conto, però, è esprimere opinioni sui fatti altro è fare insinuazioni infondate e campate in aria. Ormai e non solo in questo caso, non c’è più l’abitudine di commentare i fatti. I fatti non contano. Il problema è sempre altrove. E c’è sempre un complotto. E c’è sempre qualcuno, in nome di un garantismo a senso unico, pronto a difendere gli indifendibili (soprattutto quando questi hanno la veste talare). Per fortuna, poi, qualcuno si ravvede

  4. Pubblicato 7 Agosto 2007 alle 22:36 | Permalink

    Un conto, però, è esprimere opinioni sui fatti altro è fare insinuazioni infondate e campate in aria. Ormai e non solo in questo caso, non c’è più l’abitudine di commentare i fatti. I fatti non contano. Il problema è sempre altrove. E c’è sempre un complotto. E c’è sempre qualcuno, in nome di un garantismo a senso unico, pronto a difendere gli indifendibili (soprattutto quando questi hanno la veste talare). Per fortuna, poi, qualcuno si ravvede…

    certe volte i tuoi pensieri mi sembrano un insieme logico non finito… comunque è apprezzabile lo sforzo

  5. Alfredo
    Pubblicato 8 Agosto 2007 alle 00:48 | Permalink

    Come qualsiasi cittadino comune anche i sacerdoti hanno il diritto d’opinione, di tenere la Jaguar in giardino e di avere i propri gusti sessuali.

    Non sono d’accordo, uno che dovrebbe predicare il distacco dai beni materiali(sta scritto nel Vangelo , non lo dico io)(e la Jaguar è materiale e come!) e la castità per i sacerdoti non può permettersi queste cose altrimenti non diventa credibile, ke poi sia un assurdità predicare la ricerca della povertà, il liberarsi dalle ricchezze terrene per eleversi spiritualmente(per me le due cose non sono collegate), e la castità forzata, non spontanea, cioè dovuta a una imposizione e non una scelta, questo è tutto un altro discorso ma ci sarebbe da discutere all’infinito.

    Serpico il tuo linguaggio fa pensare a un non so che di professorale e questo per me è deprecabile a prescindere dal concetto che tu voglia esprimere

  6. Pubblicato 8 Agosto 2007 alle 11:15 | Permalink

    Serpico il tuo linguaggio fa pensare a un non so che di professorale e questo per me è deprecabile a prescindere dal concetto che tu voglia esprimere

    Ciao Alfredo, non era mia intenzione destare le tue “deprecazioni”. Credo semplicemente che una sola vita tolta dal tunnel della droga valga di più di una Jaguar parcheggiata in giardino.

    Nessuno è perfetto… tantomeno il don Pierino…

    Ma è facile lanciare invettive moraliste dalla propria tastiera di casa, ma prova a porti la seguente domanda: quale è stato il gesto più altruistico che hai fatto verso uno sconosciuto?

    E dunque dato che immagino che anche tu abbia una auto, un giardino e dei gusti sessuali, forse prima di fare il facile moralista sarebbe opportuno dare il giusto peso alle azioni proprie ed altrui…

    Con deferenza,

    tuo Sir Pico.

  7. Alfredo
    Pubblicato 8 Agosto 2007 alle 13:55 | Permalink

    una sola vita tolta dal tunnel della droga valga di più di una Jaguar parcheggiata in giardino.

    Certo, è vero, ma non si sforzino di far credere che non sono venali.

    ma prova a porti la seguente domanda: quale è stato il gesto più altruistico che hai fatto verso uno sconosciuto?

    Suppongo che tu ti sia fatto già la stessa domanda e spero per te ti sei dato una risposta; quello che conta è il vero altruismo, quello che nasce senza forzature, spontaneamente, non il falso e ipocrita altruismo esercitao solo perchè BISOGNA , SI DEVE essere altruisti, dietro al quale si celano secondi fini, e secondo me questo altruismo rappresenta la maggior parte dei casi.

    E dunque dato che immagino che anche tu abbia una auto, un giardino e dei gusti sessuali, forse prima di fare il facile moralista sarebbe opportuno dare il giusto peso alle azioni proprie ed altrui…

    Certo , io no ho mai detto che odio la ricchezza e che uno non debba avere gusti sessuali, ma io non sono certo un prete , non faccio certo il moralista e mi sforzo di non consigliare ad altri , o predicare ad altri cose che non riesco o non voglio mettere in pratica. Secondo la visione cattolica e della Chiesa, essere sacerdoti significa seguire in maniera quasi stoica le indicazioni del Vangelo, farle proprie , identificarsi completamente con esse in tutto e per tutto al punto tale poi di poter trasmettere il messaggio di Dio a chi non l’ha ancora incontrato nel proprio cuore (anche se per me incontrare Dio nel proprio cuore significa altro) e così convertire i non credenti. Quindi caro Serpico, mi spieghi dall’alto della tua Conoscenza, come può un prete essere credibile e riuscire nel suo obiettivo, se dall’alto del suo pulpito ti invita a non essere attaccato ai beni materiali, a non essere perverso(perverso, sì, perchè loro considerando non benedetto da Dio il sesso fuori dal matrimonio, e addirittura sono contrari all’uso di contraccettivi, rendendosi cosi complici morali e responsabili , di malattie quali l’AIDS in Africa). non dico che i preti devono essere perfetti, ma se giudicano con tanta asprezza e violenza verbale certi comportamenti, almeno loro come esempio e coerenza dovrebbero sforzarsi un po di piu di non avere certi atteggiamenti

  8. Pubblicato 8 Agosto 2007 alle 18:18 | Permalink

    Sì Alfredo, concordo in gran parte con le tue considerazioni sulla chiesa.

    Daltrocanto ci sono aspetti sublimi nel senso religioso che non sono commensurabili agli ordinari errori di cui scrivi (”condom vs aids”, don pierino, ….

    Il male ed il bene permeano ogni aspetto della vita e la chiesa non ne è esente.

    Ti consiglio qualche esperienza di volontariato per comprendere meglio quello di cui stiamo parlando…

  9. Alfredo
    Pubblicato 8 Agosto 2007 alle 22:52 | Permalink

    ci sono aspetti sublimi nel senso religioso che non sono commensurabili agli ordinari errori di cui scrivi

    Sono d’accordo, cert i sacersoti sono uomini come tutti gli altri, con le loro debolezze e i loro difetti, è il fatto che l’istituzione Chiesa si senta inattacabile e ingiudicabile , solo perchè si ritiene divina , che non riesco ad accettare, inoltre penso che ognuno di noi puoò vivere l’incontro con Dio(Dio inteso nel senso più largo del termine, non nel senso restrittivo e riduttivo della visione cattolica) può avvenire direttamente attraverso con l’incontro con se stessi principalmente, e non necessariamente e obbligatoriamente con figure come quella del sacerdote ( qualsiasi dottrina esso rappresenti). Sono comunque d’accordo con te sul fatto che Il male ed il bene permeano ogni aspetto della vita e la chiesa non ne è esente.

    Il male ed il bene permeano ogni aspetto della vita e la chiesa non ne è esente.

    D’acchito non vedo cosa c’entra il fatto che una persona abbia fatto volontariato o meno, non ho mai fatto volontariato, ma anche qui la penso alla stessa stregua del discorso altruismo.Tu fai volontariato?

  10. Pubblicato 9 Agosto 2007 alle 10:01 | Permalink

    è il fatto che l’istituzione Chiesa si senta inattacabile e ingiudicabile , solo perchè si ritiene divina , che non riesco ad accettare, inoltre penso che ognuno di noi puoò vivere l’incontro con Dio(Dio inteso nel senso più largo del termine, non nel senso restrittivo e riduttivo della visione cattolica) può avvenire direttamente attraverso con l’incontro con se stessi principalmente, e non necessariamente e obbligatoriamente con figure come quella del sacerdote ( qualsiasi dottrina esso rappresenti)

    Concordo, curioso che da posizioni apparentemente distanti siano emerse convinzioni comuni.

    In merito all’esperienza di volontariato, credo che sia il modo più semplice per disporre di un metro di giudizio “oggettivo” per giudicare la vicenda di cui il topic.

  11. Rita Rotrondi
    Pubblicato 12 Settembre 2007 alle 13:42 | Permalink


    caro Gelmini ora arriva il diavolo e te inforca, niente più p…i ai tuoi ragazzi!!!!

  12. Rita Rotrondi
    Pubblicato 12 Settembre 2007 alle 13:44 | Permalink

    Il caro Aldo Curiotto che fa non si sente più, hanno tutti perso la voce quelli della comunità incontro? Rimane solo la badante psichiatra Merluzzi !!! :happy: :happy: :happy: :happy: :happy:

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