Daily Archive for agosto 27th, 2007

primi arresti per l’omicidio della Politkovskaya…

politkovskaya.jpgLa notizia inaspettata del giorno arriva dalla Russia di Putin: sono stati effettuati i primi arresti per l’omicidio della giornalista Anna Politkovskaya uccisa il 7 ottobre del 2006 nel portone della sua abitazione a Mosca. «L’omicidio è stato organizzato – ha dichiarato il procuratore generale russo Iuri Ciaika – da un gruppo criminale guidato da leader ceceni ed è legato all’omicidio del giornalista statunitense Klebnikov avvenuto nel 2004 e a quello del primo vicepresidente della banca centrale russa Klozov».
Nel dare la notizia la Novaya Gazeta (il giornale per cui lavorava la giornalista assassinata) riferisce che tra i dieci arrestati ci sono «esponenti di un grosso gruppo etnico criminale specializzato nei delitti su commissione», ma anche «funzionari ex e attuali degli organi di polizia e dei servizi segreti russi», accusati di depistaggio e racket. Ed è proprio la presenza di funzionari russi che apre scenari a dir poco imbarazzanti per il Cremlino che o è coinvolto nella pianificazione dell’omicidio (o, comunque, ha dato il suo appoggio attivo) oppure non ha il pieno controllo delle sue forze di sicurezza.
Vedremo, nei prossimi giorni, come andrà a finire l’inchiesta (ma, soprattutto, che fine farà il procuratore) anche se, com’è facile supporre, il gruppo di criminali incriminati sarà indicato anche come gruppo di mandanti e i funzionari russi corrotti saranno additati, invece, come le solite poche mele marce: perfetti capri espiatori da sacrificare sull’altare della patria per chiudere, definitivamente, la vicenda senza coinvolgere in pieno l’Fsb.

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l’ultima minchiata di fine estate…

bossi_ditomedio.jpgPerfino in questa coda sonnacchiosa di Agosto, animata dal dibattito troglodita se sia opportuno oppure no pagare le tasse, le dichiarazioni del vecchio senatur sembrano eccessivamente provocatorie e particolarmente pericolose: «Se la Lombardia chiude i rubinetti l’Italia muore in cinque giorni perché vivono con i soldi dei lombardi. I lombardi non hanno mai tirato fuori i fucili ma per farlo c’è sempre la prima volta».
É inutile (oltre che superfluo) stare ad elencare la serie di reazioni (scontate) che la delirante provocazione ha suscitato sia nelle file del centrosinistra che in quelle (imbarazzate) del centrodestra: oramai siamo ben oltre – come ha giustamente osservato il Presidente Napolitano – al confronto politico duro e aspro: «dinanzi a eccessi clamorosi nella polemica e nella propaganda» c’è la necessità di «esprimere un forte richiamo alla moderazione del linguaggio, e al rispetto dei valori nazionali e dei principi costituzionali».
Dietro allo scudo dell’immunità parlamentare Umberto Bossi ha deciso, evidentemente, di sparare la sua (speriamo per lui) ultima minchiata di fine estate, sicuro di rimanere impunito quando, in verità, per certe deliranti dichiarazioni occorrerebbe usare lo stesso metro di giudizio e la stessa inflessibilità che si sfoggiano nei confronti dei piromani di Patti che, in manette, urlano alla gente «dovete bruciare tutti». Si perchè, in fin dei conti, si tratta dello stesso identico reato: quello di minaccia.

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