dare a Cesare quel che è di Cesare…

papombra.jpgFibrillano sui giornali estivi le dichiarazioni dei “cattopolici” accorsi, subito, a dar man forte al presidente della Cei: tutti uniti e pronti per gridare, in coro, al complotto anticristiano.
La notizia è di ieri: la Commissione Europea ha chiesto (finalmente) «informazioni supplementari» su «certi vantaggi fiscali delle chiese italiane», anche se non ha ancora deciso di aprire un’inchiesta. Le parole del portavoce del Commissario alla Concorrenza Neelie Kroes, Jonathan Todd, lasciano intendere che nel caso in cui ci fosse un’inchiesta (la prima dell’antitrust Europeo a coinvolgere la Chiesa) questa sarebbe anche abbastanza pesante, trattandosi, in effetti, di aiuti di Stato.
Passi il fatto che i luoghi di culto non paghino l’Ici, quello che risulta incomprensibile è perché mai la Chiesa, in base ad una legge indefinibile (voluta, manco a dirlo, dal governo Berlusconi), non debba pagare le tasse per gli immobili commerciali che lei stessa gestisce. Quelli di Bruxelles vogliono capire - è questo il senso della richiesta - perchè mai un bed and breakfast oppure una palestra italiani, solo perché di proprietà di un’organizzazione religiosa, non debbano pagare l’Ici e, soprattutto, perché debbano godere di benefici fiscali preclusi al resto della popolazione italiana: non si tratta di pregiudizio anticristiano ne, tantomeno - come ha subito dichiarato Mastella - di un «polverone anticlericale» , bensì di un presunto privilegio di cui accertare o meno l’esistenza. Scriveva l’altro giorno sull’Avvenire il segretario della Cei, mons. Betori, che «l’esenzione dall’Ici si applica alle sole attività religiose e di rilevanza sociale ed è del tutto uguale a quella di cui si giovano gli altri enti non commerciali, in particolare il terzo settore. Chi contesta un tale atteggiamento dello Stato manifesta una sostanziale sfiducia nei confronti di molteplici soggetti sociali di diversa ispirazione, particolarmente attivi nel contestare il disagio e la povertà». E che centrano i bed and brekfast con la povertà? Come le varie organizzazioni religiose spendono e gestiscono i loro guadagni, a mio modo di vedere, credo che interessi poco ai commercianti concorrenti chiamati, loro malgrado, a pagare fino all’ultimo centesimo di tasse. Altro che pregiudizio anticristiano…

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3 commenti

  1. Alfredo
    Pubblicato 29 Agosto 2007 alle 19:28 | Permalink

    Passi il fatto che i luoghi di culto non paghino l’Ici

    No no, non passi proprio niente, I.C.I. = imposta comunale sugli immobili, religiosi o no, sono edifici, quindi immobili e quindi vanno tassati come tutti gli altri.

    bed and breakfast oppure una palestra italiani, solo perché di proprietà di un’organizzazione religiosa

    Non sapevo che il Vaticano investisse anche in centri di benessere fisico, il cosidetto fitness and welness world, ma come loro non si occupano di anime?

    Chi contesta un tale atteggiamento dello Stato manifesta una sostanziale sfiducia nei confronti di molteplici soggetti sociali di diversa ispirazione, particolarmente attivi nel contestare il disagio e la povertà».

    E le prove di questa beneficienza dove stanno?(non voglio dire che la Chiesa non aiuti per niente i piu disagiati, ma nella Chiesa ci sono uomini con debolezze come qualsiasi altro uomo, e quindi ci sono anche persone corrotte che non sempre fanno buon uso dei soldi, il caso Marcinkus ci insegna qualcosa );

  2. Pubblicato 29 Agosto 2007 alle 22:26 | Permalink

    Oggi abbiamo titolato quasi uguale

    L’Europa anticattolica e anticlericale è un tormentone che fa presa. Lo stesso che hanno usato per giustificare la cacciata di Buttiglione dal parlamento europeo: non è stato Buttiglione a dire cose orripilanti, è Barroso che è anticattolico. E la cosa brutta è che l’elettore medio, non avendo a disposizione giornalisti seri, non sentendo una voce fuori dal coro come termine di paragone, ci crede. Nessun telegiornale ha trasmesso l’intervento di Buttiglione al parlamento EU. L’unica cosa che si è sentita è stato il bla-bla-bla dei politici cattolici.
    Ora faranno lo stesso.

    Occhi aperti sulla stampa internazionale, prima che ci facciano bere anche questa volta la c@zzata dell’Europa anticristiana.

  3. Pubblicato 30 Agosto 2007 alle 10:28 | Permalink

    ma [...] non si occupano di anime?

    pare che la simonia non sia passata di moda (anche se loro ne parlano poco)…

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