le chimere e le (solite) cassandre nostrane…

cellula.jpgL’autorità britannica per la fertilizzazione e l’embriologia (Hfea) ha concesso l’autorizzazione alla creazione, a scopo di ricerca, di ibridi citogenetici (subito battezzati dalla stampa embrioni “chimera” ) ovvero di embrioni contenenti materiale genetico sia umano che animale allo scopo di poter produrre cellule staminali utili per lo studio di malattie degenerative come il parkinson e l’alzheimer. Neanche il tempo di diffondere la notizia che subito si sono levati alti gli scudi (crociati) contro la decisione della Hfea. «Un atto mostruoso contro la dignità umana» ha subito dichiarato Mons. Elio Sgreccia presidente della Pontificia Accademia per la Vita che, per completare il suo pensiero, sempre dai microfoni di Radio Vaticana, ha aggiunto che «è necessario che la comunità scientifica si mobiliti quanto prima». Ovviamente una parte (la solita) della comunità scientifica ha subito imbracciato i fucili da guerra ed è corsa in adunata alla chiamata di Sgreccia: tutti pronti e contenti di andare in prima fila per la battaglia contro le chimere. Così ieri, sui giornali, si sprecavano le dichiarazioni catastrofiche e pessimistiche di questi scienziati (gli stessi, è bene dirlo subito, che si prestarono a sostenere, a livello mediatico, la campagna di Scienza e Vita e del Vaticano contro i referendum sulla procreazione assistita). Venivamo così informati che la prof. Maria Luisa Di Pietro (professore di bioetica alla facoltà di Medicina dell’università Cattolica e presidente del Comitato Scienza e Vita) era «stupita» mentre, invece, il prof. Angelo Vescovi, ricercatore al San Raffaele e dell’Università Milano-Bicocca, affermava (ostentando sicurezza) che «Avremo un embrione ibrido che parla la lingua degli uomini ma è alimentato da una centrale energetica che parla la lingua delle mucche. Mi sembra una complicazione assurda, un’aberrazione». Ma, mi chiedo, se (come queste cassandre profetizzano) la ricerca sugli ibridi citogenetici è la strada sbagliata, perché c’è così tanto allarme in una parte del mondo scientifico? perchè affannarsi a rilasciare dichiarazioni così deprimenti (per uno scienziato serio) senza aver, dapprima, ottenuto qualche straccio di risultato? Eppure basterebbero le parole del prof. Novelli per placare gli spiriti bollenti di tutti questi “sconvolti” luminari al soldo del Vaticano: «Nessuno di questi embrioni - ha dichiarato il noto professore di Genetica medica all’università romana di Tor Vergata - finirà nell’utero di una donna, non ne nascerà alcun bambino a metà fra uomo e mucca: le incompatibilità fra il nucleo della cellula e la parte circostante, il citoplasma, sono troppo grandi. Il feto non si svilupperebbe mai. L’obiettivo dei ricercatori inglesi é solo quello di ottenere staminali e l’uso degli ovociti animali é imposto dalla carenza di quelli umani». Anche la penna di Feltri, ieri, s’è esercitata sull’argomento e, inaspettatamente, le sue sono state parole in controtendenza (e, stranamente, condivisibili) con la sua area di riferimento: «Qui si tratta semplicemente - dice il direttore di Libero -di proseguire negli studi rispettando le regole a tutela di princìpi etici condivisi. Tutto il resto è fantasia disturbata da bigottismi e non ha titoli per essere un impedimento a scoprire rimedi a malattie finora incurabili». Ma, evidentemente, per certi nostri scienziati (o pseudo tali) è più semplice e comodo parlare di mostruosità e di aberrazioni piuttosto che aspettare i risultati della ricerca scientifica. Eppure - e, credetemi, è un piacere immenso poter chiudere questo post proprio con le parole di Feltri - «spesso quanto avviene nei laboratori ci sembra orribile e spaventa, ma tutti desideriamo vivere meglio (sani) e più a lungo, e quando siamo colpiti da una grave malattia, all’improvviso, ciò che spaventava alimenta la speranza di poter guarire. E ci affidiamo alla scienza come bambini alla mamma».

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4 commenti

  1. Pubblicato 7 Settembre 2007 alle 09:44 | Permalink

    Beh, parole sante quelle di Feltri.
    La mia paura è che il settore della ricerca e della sperimentazione, sia ben più avanti di quello che noi mediaticamente conosciamo … e sapere e\o immaginare che possano esserci studi che non immaginiamo … un pò mi turba.
    Però ammetto anche che serve investire nella ricerca e farlo a 360° per trovare soluzioni che a tutti gli effetti possano davvero migliorare il nostro livello fisico di vita … la paura versa però in direzione degli stupidi … spesso associati a gruppi troppo potenti …

  2. Pubblicato 7 Settembre 2007 alle 09:59 | Permalink

    Personalmente non ritengo immorale l’uso di embrioni animali (altrimenti non potremmo neanche farci una sana frittata in santa pace). A parte la pretesa di avere il monopolio su certi argomenti sinceramente non riesco a capacitarmi sulla ragione per cui alcuni scienziati cattolici debbano, necessariamente, allarmarsi quando la comunità scientifica prova a percorrere nuove vie.

  3. Pubblicato 7 Settembre 2007 alle 10:17 | Permalink

    Le nostre coscienze e le nostre coerenze……quanti dubbi Biagio!
    Io son cattolico, quando tutto va bene e la salute ti fa vedere tutto con la lucidità e la tranquillità del benessere………bhe puoi anche dettare dogmi.

    Quando stai male o vedi i tuoi cari cadere. Allora accetteresti anche le diavolerie scientifiche meno etiche pur di continuare a essere felice con loro.

    Dove sta la nostra coerenza? Dove stanno le nostre certezze? Ma quanto durano i dogmi?

    Ciao

  4. Pubblicato 7 Settembre 2007 alle 10:43 | Permalink

    Effettivamente i TG hanno dato un risalto alla notizia asservendosi, come al solito, alla chiesa. E non sono riusciti a trasmettere quelle informazioni, come queste che hai dato tu in modo da poter capire realmente cosa sono e come funzionano.

    Io direi che la chiesa è tornato nel medioevo, o forse non è mai uscita, quindi è meglio mettere la freccia e superare questo tir che inquina e ci rallenta.

    Anche io credo che la genetica, sia forse leggermente più avanti di quello che sappiamo ma farei delle distinzioni tra la finzione alla Xman, e i passi avanti che potremmo fare con le cure per le le malattie tipo il parkinson.

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