meno uno al V-day…

beppe_grillo_01TT.jpgDomani, finalmente, ci sarà questo benedetto V-day e così riusciremo a capire quanto i nostri rappresentanti politici siano stati capaci (nella loro incapacità di governare) di mettere nelle mani di un comico populista e un po’ ignorante una protesta contro i privilegi e le sciatterie della stessa casta politica.
Domani, finalmente, ci sarà questo benedetto V-day e temo che ci sarà un’orda infuriata di persone – buone e meno buone, di destra e di sinistra, populiste e idealiste, villani e gentiluomini – tutte unite da un sentimento di protesta non affatto bello (anche se la colpa non è certo di chi lo prova), conto la democrazia rappresentativa.
Domani, finalmente, ci sarà questo benedetto V-day e temo proprio che tutta quella torma infuriata di partecipanti darà un vigoroso schiaffo anche a tutti quelli che (come il sottoscritto) ostentatamente l’hanno snobbato.
Vedremo…

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14 Responses to “meno uno al V-day…”


  • Mi unisco a te e porgo l’altra guancia Biagio … io Grillo proprio NON LO DIGERISCO e salto a piedi pari ogni sua iniziativa\proposta\boiata.

  • considerami con te biagio.
    “Quando il leone è ferito anche gli asini gli tirano calci” diceva “qualcuno”.
    Quando un paese è ferito come il nostro anche per questi asini è facile tirare calci a destra ed a sinistra.

    ciao biagio

  • Biagio penso si autile tu legga il mio ultimo post.
    E’ più orientato alla blogosfera ma è attinente.
    Ciao

  • Ho letto solo dopo…che lo avevi già letto e ne hai fatto in post. Ora ti linko

  • Scusate eh,

    ma legata a questa manifestazione di populisti c’é la raccolta delle firme per una legge popolare che prevede tre punti specifici e direi anche abbastanza importanti. Che non si sia daccordo sui metodi é un conto, ma il fine se non é condiviso implica qualche connivenza piú o meno conscia!
    Domani ci saró anche per voi!

  • Non so onestamente se partecipare oppure no… a me Grillo onestamente ha sempre dato l’impressione di uno che predica bene ma razzola male.

  • A me piace Grillo , ma non ti do nessuno schiaffo, e lo sai che non sono affato populista, pensi che il metodo per portare alla luce i problemi di questo paese debbano essere diversi da quelli di Grillo, e va bè è una opinione , ma non puoi definire Grillo un ignorante semplicemente perchè ha un modo di affrontare e vedere le cose diverse dal tuo. Anche se è un comico, penso che non sia ignorante, perchè il significato di ignoranza è mancanza di coscienza di sè, e almeno credo , ripeto credo(la certezza non me la da nessuno)che Grillo sia cosciente quando affronti certe iniziative.

  • Ah volevo aggiungere che Grillo anche essendo un comico, ha saputo e avuto il coraggio di fare proposte di legge molto più sensate di altre provvedimenti del c.. messi in atto dai nostri cari politici, ad esempio il primo che viene in mente , l’indulto

  • Con pacatezza e senza polemica alcuna cercherò di spiegare i motivi per i quali ritengo sciocche e populiste le proposte avanzate da Grillo per il V-day.
    Il primo obiettivo della proposta di Beppe Grillo è una legge che impedisca ai cittadini con una condanna, che hanno scontato la loro pena, di essere eletti alla carica di parlamentare. E’ una cosa impossibile e sbagliata.
    E’ impossibile perchè prevederebbe una modifica della Carta Costituzionale (cosa che una legge di iniziativa popolare non può fare) in quanto risulta in aperta contraddizione con gli articoli 3 (“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”), 27 (“Le pene devono tendere alla rieducazione del condannato”), 51 (“Tutti i cittadini […] possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza”) della Costituzione Italiana. Inoltre tale proposta è in netto contrasto anche con l’articolo 21 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo (“Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese”). Il motivo è molto semplice: scontata la pena i cittadini tornano in pieno possesso dei loro diritti civili e politici e eguaglianza è una parola che non lascia spazio ad equivoci.
    E’ sbagliata, inoltre, perchè una norma del genere si presterebbe a distorsioni inimmaginabili (non è un caso se norme di questo tipo sono in vigore soltanto in paesi governati da regimi dittatoriali) e non raggiungerebbe il suo scopo, quello di avere un Parlamento pulito. La lezione del 1992 dovrebbe averci insegnato che la magistratura (o la legge) possono pure azzerare una classe politica rea di ogni nefandezza, ma il tutto è inutile se i cittadini un anno dopo votano in massa persone ancora più disoneste. La battaglia va fatta, e va fatta sul piano della sensibilizzazione popolare: possiamo fare tutte le leggi del mondo, ma sono i cittadini che votano e i condannati – facciamocene una ragione – sono votati dai cittadini (sia con le preferenze che senza).
    Il secondo obiettivo della proposta di Beppe Grillo è una norma che impedisca ad ogni cittadino di fare il parlamentare per più di due legislature consecutive. Nulla di più sbagliato. Un parlamentare senza esperienza è un parlamentare facilmente ricattabile dall’intero suo partito. La forza di un parlamentare, il suo peso politico all’interno di un partito, derivano anche dal bacino di voti che egli stesso riesce a smuovere. Eliminare questo peso, lo ripeto, significa, semplicemente, far sedere in parlamento dei burattini guidati dai partiti. E poi una eventuale norma del genere sarebbe facilmente aggirabile: due legislature nel Parlamento italiano, una nel Parlamento europeo (o a fare il sindaco in una grande città, o il presidente di regione), e si ricomincia.
    Il terzo obiettivo della proposta di Beppe Grillo è una legge elettorale che consenta ai cittadini di scegliere il proprio candidato, quindi la re-introduzione delle preferenze.
    Fermo restando che la legge elettorale in vigore (il porcellum) così com’è non garantisce la governabilità, tornare alle preferenze nel nostro sistema rischia di riproporre (vista la necessità di reperire somme ingenti) una situazione di corruzione anche peggiore dell’attuale e simile al nostro passato. I siciliani, i calabresi, i campani come me sanno benissimo come la preferenza sia il primo strumento di controllo del voto da parte del potere criminale. Non è un caso, infatti, se in gran parte dei paesi europei il sistema delle preferenze non esiste. Le liste bloccate, oltre a liberare i partiti dai ricatti dei potentati locali, permettono alla politica di rinnovarsi e fare scelte coraggiose che le preferenze ostacolano: permettono di lanciare un giovane promettente anche se non ha una base di voti personali, permettono di mettere da parte un big compromesso con la giustizia senza paura di perdere i suoi voti. Nei paesi normali accade questo. Ora, sappiamo bene e nessuno vuole negare il fatto che in Italia sia accaduto tutt’altro: le liste bloccate sono state il pretesto per far entrare in Parlamento candidati impresentabili e chiudere ancora di più la casta dentro sè stessa.
    La soluzione di Grillo rischia però di peggiorare la situazione (sapete un Dell’Utri, un Previti o un Cuffaro quanti voti prendono con le preferenze?), mentre la vera soluzione è una sola: un sistema elettorale maggioritario uninominale preceduto da primarie di collegio. Un sistema che permette ai cittadini di conservare un rapporto diretto col candidato e permette ai partiti di sottrarsi ai ricatti di chi, con un sistema proporzionale, acquisisce un suo personale pacchetto di voti da vendere al miglior offerente.
    Questo paese ha bisogno di uno scatto di volontà e orgoglio, ma che sia uno scatto per un fine preciso e non per il semplice e ingenuo sfogo di gridare Vaffanculo in piazza, e tornare a casa più frustrati di prima.

  • Caro Biagio
    Il primo obiettivo: penso che anche se sia tecnicamente non possibile (contraddizioni con la Carta Costituzionale ed altro), vada comunque apprezzato il coraggio di proporre un qualcosa che sia moralmente più accettabile(situazione morale che oggi non esiste)e vada compreso lo sfogo e il malumore del cittadino che si sente vessato continuamente e continuamente usato da questa classe dirigente,(questo penso che non si possa negare), non sto qui ad elencare tutte le brutture e le orrende disuaguaglianze che i parlamentari producono con le loro leggi.

    scontata la pena

    scontata la pena , dove , in un mondo parallelo?

    Il secondo obiettivo: Anche se nutrivo già da prima dei dubbi sul primo obiettivo , proprio il secondo mi sembra più sensato:meglio avere un parlamentare senza esperienza ma con buon senso che un parlamentare come Andreotti che praticamente sta in Parlamento da 60 anni(mi sembra un po troppo che dici?)

    due legislature nel Parlamento italiano, una nel Parlamento europeo (o a fare il sindaco in una grande città, o il presidente di regione), e si ricomincia. Non penso che si abbia lo stesso potere a fare il senatore e a fare il presidente di regione.

    Il terzo obiettivo:

    Fermo restando che la legge elettorale in vigore (il porcellum) così com’è non garantisce la governabilità, tornare alle preferenze nel nostro sistema rischia di riproporre (vista la necessità di reperire somme ingenti) una situazione di corruzione anche peggiore dell’attuale e simile al nostro passato

    L’attuale legge non va bene , la proposta fatta non va bene, tu che proponi?

    Concludo dicendo che l’iniziativa non va vista da una prospettiva puramente tecnica come fai tu. questa iniziativa ha almeno l’importanza di SENSIBILIZZARE il cittadino , far prendere appunto coscienza al cittadino della grave situazione in cui versa il nostro Paese, della disonestà e dell’immoralità di questa classe politica attacata solo al potere e alla poltrona.Poi è ovvio , come tutte le cose che ci sono persone che coscientemente o incoscientemente trasformano questi momenti in momenti di rabbia e frustazione, ma ci sono anche cittadini che ne colgono il senso positivo.

    P.S. Hai scelto l’esempio sbagliato: non ci sarebbe possibilità con questa proposta di legge di avere Dell’Utri e Previti

  • @Alfredo: Grazie, innanzitutto, per il caro.

    penso che anche se sia tecnicamente non possibile

    e questo sarebbero le “proposte di legge [...] sensate”?

    meglio avere un parlamentare senza esperienza ma con buon senso che un parlamentare come Andreotti

    mha… sarà ma a me ’sto ragionamento continua a non convincere.

    Non penso che si abbia lo stesso potere a fare il senatore e a fare il presidente di regione.

    e pensi male… ad ogni modo sarebbe un modo per continuare a percepire lo stipendio in attesa del ritorno sulla scena internazionale.

    tu che proponi?

    l’avevo scritto, ma nella foga di rispondermi, evidentemente, non l’hai letto.

  • No no ho letto le tue sono solo critiche, liberissimo di criticare , ma …

    e pensi male… ad ogni modo sarebbe un modo per continuare a percepire lo stipendio in attesa del ritorno sulla scena internazionale.

    E penso bene invece, 1 volta il senatore 1 volta il presidente di regione, 1 volta , 1 volta , 1 volta

  • Hai ragione, scusami avevo letto con poca attenzione

    un sistema elettorale maggioritario uninominale preceduto da primarie di collegio. Un sistema che permette ai cittadini di conservare un rapporto diretto col candidato e permette ai partiti di sottrarsi ai ricatti di chi, con un sistema proporzionale, acquisisce un suo personale pacchetto di voti da vendere al miglior offerente.

    Dimentichi una cosa fondamentale del sistema proporzionale, quella che lo rende preferibile , una maggiore rappresentazione delle minoranze e una maggiore rappresentazione della realtà politica del Paese

  • Quasi dimenticavo:

    [...]non puoi definire Grillo un ignorante semplicemente perchè ha un modo di affrontare e vedere le cose diverse dal tuo.

    “Dall’8 settembre ‘43 a oggi nulla è mutato in Italia”. Se non è ignorante uno che fa queste affermazioni…

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