Borghezio come Luxuria. Non è, credetemi, né una presa in giro né, tanto meno, la volontà di creare uno stridente parallelo. É che a legger le cronache da Bruxelles pare che le cose siano andate proprio così. Vi ricordate cosa accadde al radicale Marco Cappato e al deputato di Rifondazione comunista, Vladimir Luxuria, mentre cercavano, con altri manifestanti (era il 28 maggio scorso), di consegnare una lettera al sindaco di Mosca che aveva vietato il Gay Pride? Ecco pare che il leghista Borghezio, a Bruxelles, ieri si sia stato «fermato e picchiato» durante una marcia anti-Islam - non autorizzata - nel sesto anniversario dell’11 settembre . Al di là del merito della proteste, pur non condividendo affatto i toni e le derive xenofobe (anche se - e lo spiega bene oggi Giordano Bruno Guerri su il Giornale - i pericoli dell’”islamizzazione” dell’Europa non sono del tutto privi di fondamento) cui questo tipo di manifestazioni danno sfogo (Borghezio pare abbia gridato - e io ci credo - ai poliziotti «Siete peggio degli islamici» ) penso che l’europarlamentare non andava né arrestato né picchiato dalla polizia e che il sindaco di Bruxelles doveva autorizzare la marcia «nel nome - sono parole del vicepresidente della Commissione Ue, Franco Frattini- della libertà d’espressione».
É ancora possibile esprimere pubblicamente e pacificamente, in Europa, le proprie preoccupazioni? o no?
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6 commenti
Credo che sia possibile. Ma fare una manifestazione xenofoba contro “l’islamizzazione dell’Europa” in una data come l’ 11 Settembre è solo una provocazione.
lungi da me - credimi - l’idea di difendere le ragioni del gruppo di Borghezio & c. però ritengo che le colpe , in questo caso, non stiano solo da una parte: anche negare l’autorizzazione alla marcia (pacifica, almeno negli intenti) è stata, in un certo senso, una provocazione.
bhe penso di si, dipende di che partito sei e che partito sta al governo. Se combaciano allora puoi fare tutte le manifestazioni che ti sembrano opportune
mmm, non mi convince molto il paragone. La Bruxelles di Thielemans non e’ la Russia di Putin. Se la manifestazione non era autorizzata, credo che ci fossero state esclusivamente ragioni di ordine pubblico, e non censura ideologica.
Spesso la differenza fra ordine pubblico e ideologia sta solo nel fatto che la parte che si sente offesa dalla manifestazione sia avvezza all’uso della violenza o meno.
Secondo me le manifestazioni dovrebbero essere “pro qualcosa”, e non “contro qualcuno”.
Secondo te quegli esaltati con la testa rasata si trovavano li per proporre un’idea o per manifestare odio nei confronti di persone?
Pensi che ciò che preoccupava Borghezio fossero gli europei che si convertono all’islam o gli extracomunitari che immigrano?
Vedere europarlamentari che, per risolvere un problema squisitamente politico, fanno letteralmente guerre di religione è scandaloso e inquietante.