L’ex Ministro degli Esteri, sotto il governo Berlusconi, Franco Frattini ha, nei giorni scorsi, avanzato, come Commissario Europeo alla Sicurezza (’azz!) un’ipotesi che, per un verso fa rabbrividire e per l’altro fa impressione tant’è stupida. Il suddetto forzuto-italiota, infatti, ha avuto l’ardire - ispirandosi, evidentemente, al modello della Cina comunista - di pensare (ci piace immaginarlo tutto concentrato e attento prima di ricevere l’illuminazione) ad un accordo con Google e con gli altri (più o meno noti) motori di ricerca per impedire ai malintenzionati di accedere a parole quali “bomba”, “terrorismo”, “uccidere”, “genocidio”. Persino Google - che, comunque, favorisce la censura in Cina - per bocca di Peter Fleischer, global privacy counsel di Google, ha avuto gioco facile nel smontargli la tanto “astuta” proposta: «Ci sono tante ragioni - ha dichiarato il dott. Fleischer - per le quali una persona potrebbe cercare su internet una parola come “genocidio”, ad esempio a scopo educativo»
Per Frattini la sua proposta sarebbe un modo arguto di fare “prevenzione” («Francamente - ha risposto Frattini - istruire le persone a creare una bomba non ha niente a che fare con la libertà di espressione, o con la libertà di informare la gente. Il giusto equilibrio, secondo me, è dare la priorità alla protezione dei diritti assoluti e, prima di tutto, il diritto alla vita» ) ma, a mio avviso, è la più ridicola (oltre che impraticabile) delle censure. Punto e basta.
Ora, al di là della figuraccia da mentecatto a cui il nostro Commissario s’è esposto, mi domando e chiedo com’è possibile che a nessuno del suo strapagatissimo staff di consulenti sia venuto in mente di fermare, sul nascere, quest’aborto di proposta? è mai possibile - con fior fiori di esperti che abbiamo a spasso per l’Italia - che dobbiamo sperperare il denaro pubblico per mantenere a Bruxelles un rappresentante come Frattini per sentirgli proporre queste cazzate?
Oramai il “pensiero di Frattini” (con la sua lista) è in rete e l’efficientissimo Google è già in grado di trovarcelo. Se Frattini, in un attimo di rinsavimento, volesse occultarlo ai più per impedirne il ritrovamento dovrebbe, inevitabilmente, allargare la sua lista di parole da censurare. Io gli consiglierei, ad esempio, di aggiungere anche “coglione” (così fa un piacere anche al suo amico Berlusconi).
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6 commenti
Nonostante l’argomento sia di una tristezza infinita sei quasi a rallegrarmi la giornata
Grande Biagio le becchi tutte tu queste novità. E’ sempre un piacere leggerti. Comunque queste figure da mentecatto i nostri politici le continuano a fare, a volte ho l’impressione che vivano in un mondo tutto loro.
Almeno questo… Mi fa piacere.
Grillo spara alcune cazzate (alcune) e va bè , Grillo è un comico , almeno fa ridere, ma un COMMISSARIO EUROPEO ALLA SICUREZZA che dice certe coglionate fa piangere.
…purtroppo è così. Purtroppo.