Clemente venduto dai fratelli…

mastella.jpgUn sondaggio pubblicato ieri dal “Corriere della Sera” metteva in luce come il centro-sinistra sia stato assai indebolito, anche in termini elettorali, dal cosiddetto “effetto Grillo”. Perde, secondo il sondaggio, il Partito democratico (ora al 26.2%) così come tutte le forze della sinistra: un disastro rispetto alle previsioni e alle ambizioni del neo progetto politico. La cosa che sorprende ancor di più (e che ben viene sottolineata dal sondaggio) è il fatto che la forbice fra i due poli si è ulteriormente allargata a favore della destra senza che – è bene precisarlo – questa abbia fatto nulla per meritarsi tale vantaggio.
«Un tempo la rabbia – disse l’altra sera a Ballarò Rosy Bindi – era contro i corrotti, oggi è verso la politica». Un modo semplice ed efficace per definire bene l’ondata di antipolitica che sta scuotendo i palazzi del potere e tiene sotto tiro soprattutto il centro sinistra. A conti fatti mi pare che quanto sta accadendo sotto la spinta del grillismo non abbia preso, affatto, una bella piega; soprattutto perchè, la logica vorrebbe, che al malcontento generale si rispondesse con una serie di scelte oculate e coraggiose (magari anche demagogiche). Invece, a quanto pare, la strategia che si è voluti adottare nel centro-sinistra è stata quella di offrire un bel agnello sacrificale (di quelli grossi) da far spolpare ben ben per placare il senso di disgusto e di rigetto verso la politica che serpeggia tra la gente. Un nemico tutto interno su cui scaricare la merda che dalla Piazza arriva direttamente nei Palazzi del potere. Mastella, a quanto pare, è stato scelto, suo malgrado, per questo sacrificio estremo. A sentir lui – e vi consiglio di leggere tutto d’un fiato l’intervista pubblicata da il Giornale a firma di Luca Telese – si sta ordendo alle sue spalle una campagna diffamatoria senza precedenti: «non farò la fine di Craxi o di Marco Biagi» ha detto da Floris l’altra sera. Ora, non c’è dubbio, che il Guardasigilli abbia drammatizzato un po’ troppo, però a ben guardare, un po’ di ragione ce l’ha. In effetti – ed è questo il punto vero di tutta la faccenda – la valanga dell’antipolitica sta incrociando le sempre più crescenti fibrillazioni all’interno della maggioranza e così facendo, buttando nell’unico calderone già bello pieno sia l’insoddisfazione dell’antipolitica che gli attriti della coalizione, il povero Mastella si sente il bersaglio di un fuoco incrociato. E la disperazione in cui si trova gli fa lanciare segnali scoordinati, disperati per l’appunto: ieri sera, ad esempio, non si è presentato al rito del vertice di maggioranza e stamani ha fatto andare sotto il governo alla Camera facendo votare i suoi deputati a favore di un emendamento a cui il governo aveva dato parere negativo. Il Ministro di Ceppaloni è, sicuramente, criticabile, per vari motivi, ma una cosa è la critica altra è l’odio che sta montando contro di lui. Insomma questa di voler scaricare su di lui tutte le colpe del potere politico sembra, in effetti, una bassezza che denota, sotto certi aspetti, il grado di confusione del centro sinistra che, come il conte Ugolino, impazzito per il dolore, divora i suoi stessi figli.
Ora è chiaro che un po’ di vittimismo può certo fare il gioco di Mastella ma guai se si arriva al punto di tirargli le monetine addosso. Sarebbe la replica di un film che preferirei non fosse mai più trasmesso. Né con Mastella come primo attore, né con altri politici.

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1 Response to “Clemente venduto dai fratelli…”


  • Continuando con questa logica e senza fare delle scelte di coraggio penso che la sinistra italiana si sta scavando la fossa da sola. Qualche giorno fa si parlava di rimpasto… adesso più niente, penso che il governo abbia le ore contate.

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