colpevole fino a prova contraria…

alberto stasi.jpgOrmai siamo alla frutta. Si é financo riusciti a distorcere il più basilare dei principi di giurisprudenza. Un poveretto a cui capita la disgrazia di essere indagato per un atroce delitto è colpevole (non innocente) fino a prova contraria. É questo, nei fatti, quello che sta accadendo (e sta, purtroppo, ancora una volta, andando in onda) a Garlasco intorno al triste caso della povera Chiara Poggi, ammazzata con ferocia inaudita a casa sua. É questo che sta venendo fuori dal calvario giudiziario a cui gli inquirenti stanno sottoponendo il fidanzato di Chiara: Alberto Stasi. Unico indagato e quindi (è la tesi inconfessata di molti) anche l’unico colpevole. Inaudito. Assurdo.
L’idea che mi son fatto - alla luce anche di quanto è accaduto ieri - è che la procura non ha in mano nessuna prova concreta. «Non ci sono sufficienti indizi per mantenerlo in carcere», ha scritto il gip Giulia Pravon dopo che un innocente s’è fatto quattro giorni di detenzione. Prove insufficienti non solo per una condanna, ma insufficienti persino per la semplice convalida di un arresto o, chennesò, per gli obblighi domiciliari: nulla, zero, aria fritta. Quello della Procura di Vigevano è stato semplicemente un tentativo infame di estorcere una confessione all’indagato (unico e quindi colpevole). Costringendo Alberto allo stress del carcere, evidentemente, gli inquirenti speravano in una confessione (che non c’è stata): siamo ritornati ai tempi dell’inquisizione (quella santa). Per ricorrere a questo espediente - ed è questo che dovrebbe preoccuparci di più - vuol dire che le indagini sono proprio ad un punto morto. Giorni e giorni di indagini, di rilievi dei cosiddetti Ris, non hanno prodotto uno straccio di prova per incastrare il responsabile di quell’efferato crimine. Avranno eseguito così tanti sopralluoghi che ormai dalle impronte che si rileverebbero, adesso, nella villetta si potrebbe affermare che la povera Chiara sia stata vittima di un complotto ordito da Ris e procuratori. Magari assoldati da Mentana e da Vespa…
É da Agosto oramai che i giornali stanno riempiendo paginoni interi con le poche notizie che hanno a disposizione su quanto avvenuto quella notte nella casa della vittima. Poche notizie contraddittorie, tirate da tutte le parti che arrivano per vie traverse, di terza, di quarto e perfino di quinta mano. Notizie che vengono ripetute all’inverosimile, usate per ogni tipo di ragionamento, buone a tutte le ore e in ogni salsa per montare su un processo (quello mediatico) sommario e fortemente volgare che si affianca, purtroppo, ad indagini condotte da procuratori di questa nostra Repubblica in cerca, soltanto, di notorietà.
Non mi fido più di quello che, sul caso, trovo scritto sui giornali, di quello che le televisioni fingono di sapere con certezza (Vespa, l’altra sera al suo Porta a Porta, ha avuto il coraggio di portare in studio una bicicletta simile a quella di Alberto: inaudito). «Avvoltoi», li ha giustamente definiti Aldo Grasso sul Corriere. Avvoltoi «senza carità e senza vergogna».

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2 commenti

  1. Leonardo Loggiano
    Pubblicato 29 Settembre 2007 alle 13:38 | Permalink

    Il mio parere non vale molto e non e’ molto attendibile. Ma invito a leggere quanto segue, posto il link: http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo380968.shtml

    Credo che il Pm di Vigevano abbia complemente ragione. Credo che il Dot. Bocconiano Alberto Stasi sia effettivamente l’assino.
    A riferimento faccio tre conosiderazioni.

    La prima riguarda quanto espresso dal pm nel verbale, piu’ volte, almeno tre, Alberto stasi cambia versione. Le scarpe pulite particolare molto importante. L’omicidio e’ stato commesso all’ingresso, il corpo trascinato fino alla scala della taverna. Alberto entra in casa e in un lago di sangue, non calpesta neanche una macchiolina. Spiderman. Questo vuol dire che se Stasi non ha al ritrovamento del cadevere e alla denuncia ai carabinieri, neanche una minima traccia ematica confronta relazione preliminare del Ct Capitano Marino), vuol dire che è andato a casa a lavarsi (con cosa?) con la bici per esempio, e poi è tornato a casa di chiara a fare la finta con la Golfona … =)
    Questo come incipit, anche se dalla dichiarazione del pm e dei verbali presentati e banale comprendere che Stasi cerca di cambiare versione … =)=)=)

    La seconda riguarda la Stampa. Non confondiamo Studio Aperto con la stampa italiana. Non confondiamo i processi sui giornali con i processi in tribunale. =)=)=)

    La terza è per difendire il ministero di grazia e giustizia che commetterà gravi sbagli, non a causa del ministro ma a causa di singoli e potere … Ma, cercare di far confessare l’unico indagato (giustamente indagato) è uno dei diritti che a tale ministero diamo noi elettori e amanti della giustizia, non del giustizialismo.

    In fondo spero che confessi, perchè non vorrei un altro pazzo libero di girare vicino alle nostre case.

    CIAO

    AVV. Leonardo Loggiano

  2. Alfredo
    Pubblicato 29 Settembre 2007 alle 14:39 | Permalink

    Faccio dapprima alcuni semplici considerazioni : Certo ci sono dei punti oscuri ma a prescindere dal caso ritengo che lo strumento di custodia cautelare sia una c…ta, perchè una persona che è innocente fino a prova contraria , e non colpevole fino a prova contraria(che è il messaggio mandato dalla stampa e dalle tv agli italiani) non possa essere messo in carcere, e poi dopo che si sono eseguite indagini più accurate, sentirsi dire “scusa abbiamo sbagliato, non eri tu l’assassino, sono cose che capitano!” Al che la persona in questione potrebbe rispondere : “Capitano? Sti cazzi!, i giorni, mesi o anni in galera da innocente me li sono fattoi io!”.

    Non confondiamo Studio Aperto ….

    Non confondiamo neanche Bruno Vespa con l’informazione però.

    La terza è per difendire il ministero di grazia e giustizia che commetterà gravi sbagli, non a causa del ministro ma a causa di singoli e potere … Ma, cercare di far confessare l’unico indagato (giustamente indagato) è uno dei diritti che a tale ministero diamo noi elettori e amanti della giustizia, non del giustizialismo.

    E ssì ti do ragione avvocato, ma sì mo oltre alla custioda cautelare sai che facciamo, lo torturiamo un pò in cella,che nè sò due manganellate, lo ammaziamo di botte, tanto prima o poi dovrà parlare.
    Che c..o significa giustamente indagato? Casomai lo si può definire un potenziale indagato, e non un giusto indagato semplicemente perchè era il fidanzato della vittima.Io non mi sono fatta un idea di colpevolezza ma neanche di innocenza.
    Permettimi un link Biagio:

    http://it.youtube.com/watch?v=gkrnK0igAP0

    Chi ha orecchi per intendere intenda

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