Il prossimo 28 ottobre Benedetto XVI proclamerà beati 500 fascisti spagnoli, che si andranno ad aggiungere agli altri 465, anch’essi morti tra il 1934 e il 1936 per mano antifranchista, già elevati agli onori dell’altare dal suo venerato predecessore.
Sembra quindi (visto che «mai prima d’ora – come sottolinea l’articolo dell’Unità – si era verificata una beatificazione così numerosa» ) che il trend di Wojtyła (che – ce lo ricorda Wikipedia – beatificò e canonizzò molte più persone di ogni altro pontefice) sarà confermato anche dall’attuale pontefice; a dimostrazione del fatto che basta veramente poco per diventar beati: morir per mano dei nemici dei propri amici, pare sia più che sufficiente.
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