«I militari starebbero utilizzando il crematorio pubblico che si trova a nordest di Rangoon per far sparire i corpi delle vittime della repressione, così da impedire ogni futura “conta del male”». Una notizia agghiacciante ripresa, dal Corriere e pubblicata anche dal Times. Le ultime testimonianze dei dissidenti sono raggelanti e – se possibile – molto più preoccupanti di quelle che, fin’ora, c’erano giunte. E mentre questa crudeltà si consuma davanti ai nostri occhi l’Unione Europea sta definendo i dettagli delle sanzioni che si adotteranno nei confronti della Birmania. Sanzioni che, molto probabilmente, verranno comunicate tra una settimana. «Il Consiglio di sicurezza – si legge nel comunicato – condanna la repressione violenta di manifestazioni pacifiche da parte del governo della Birmania», così come l’uso della forza contro personalità religiose. Se anche la bozza dovesse essere approvata dagli otto membri del Consiglio, non avrebbe alcun valore legale: insomma, un semplice avvertimento. Gli Stati Uniti, dal canto loro, hanno poi fatto sapere di essere disposti ad attuare un embargo di armi nei confronti del regime, mentre il premier inglese Gordon Brown ha affermato che «il mondo non ha dimenticato, e non dimenticherà, il popolo birmano», manifestando poi seria preoccupazione per «le centinaia, se non migliaia, di bonzi o di altre persone che semplicemente sono scomparse».
Molte belle parole e, soprattutto, tanta solidarietà. Ma la sensazione è che dopo lo sgomento, l’irritazione e la solidarietà al popolo birmano, il mondo debba decidersi a fare un passo avanti deciso e fermo: sanzioni ed embargo sono ormai una necessità impellente. Un solo – il solito – problema: i tempi e i modi adottati da queste Nazioni Unite sembrano essere incompatibili con le grida di dolore che arrivano dalla Birmania. Purtroppo.
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Oddio che notizia triste e brutta. In un giornale qua da me ho letto che visto che i monaci hanno il potere morale in Birmania, i militari del governo stanno cercando di “riavvicinarsi” a loro e hanno donato $5000 ai dei monasteri a Rangoon. Che schifo di governo sai…
Terrificante.
Purtroppo, ribadisco, tutti i governi implicati in affari con la Giunta possono solo far emetter suoni (parole è già grosso come termine) ai vari portavoce governativi, per far finta di essere indignati.
Nulla di più, il resto è terrore che sfiora ogni immaginazione.
Nulla sembra essere cambiato anzi, gli orrori passati hanno solo fatto scuola per i nuovi maestri.
Ho appena finito di leggere quest’articolo pubblicato stamani su Il Foglio. Ho la nausea.