Pechino sta esercitando forte pressioni affinché venga annullata la cerimonia di conferimento al Dalai Lama (massima autorità spirituale del Buddhismo Tibetano che vive in esilio dal 1959 a seguito dell’occupazione cinese) della Medaglia d’Oro del Congresso Usa (la più alta onorificenza civile americana, finora assegnata, tra gli altri, a Madre Teresa, all’ex presidente del Sudafrica Nelson Mandela, a Rosa Parks e a Papa Giovanni Paolo II). Il portavoce del ministero degli esteri Cinese, Liu Jianchao, ha fatto sapere che l’assegnazione dell’onorificenza porterà, inevitabilmente, «un grave danno» alle relazioni tra Cina ed Usa. Secondo Pechino, infatti, la cerimonia di consegna, prevista per domani, e soprattutto la presenza, data per certa, del presidente Bush alla manifestazione, costituiscono «una grave interferenza negli affari interni cinesi».
Il Dalai Lama - ha fatto sapere il Congresso - verrà premiato per «il suo duraturo ed eccezionale contributo alla pace, alla nonviolenza, ai diritti umani e alla comprensione religiosa».
Anche il cancelliere tedesco Angela Merkel ha ricevuto, pochi giorni fa, il Dalai Lama. La Cina, anche in questo caso, non è stata affatto clemente ed ha cancellato, per protesta, una serie di incontri già in calendario con alcune delegazioni tedesche. Chissà se anche qualche nostro rappresentante del Governo, prima o poi, si degnerà di seguire l’esempio di Bush e della Merkel per manifestare, in maniera tutt’altro che simbolica (vista la reazione di Pechino), l’appoggio alla causa del Tibet e la presa di distanza per i metodi di oppressione e pulizia etnica operati dal governo di Pechino in quella regione. Chissà…
Pechino, Cina, Dalai Lama, Medaglia d’Oro del Congresso Usa, Bush, Angela Merkel, Tibet










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6 commenti
Senza avere dei pregiusizi nei confronti di Bush, premettendo che quello che dice il Governo cinese neanche lo ascolto, pur apprezzando il gesto di Bush, mi sembra più un iniziativa tesa a restaurare e dare forza a quella maschera di rispettabilità e di consenso internazionale che l’amministrazione Bush mette in atto; lungi da me voler vedere sempre e solo il marcio in quel che fa la suddetta amministrazione( ma purtroppo in molti casi c’è del marcio) mi dico solo a che serve fare ciò se poi non ci sono altri comportamenti in politica estera che seguono la stessa direzione o almeno una parallela?
Penso che il Dalai Lama con il messaggio che diffonde, possa dare davvero un contributo alla pace nel mondo e all’”esportazione” della democrazia, non all’”esportazione democratica” effettuata con le bombe.
Da Repubblica:
E’ un leader spirituale che lotta per la democrazia e la libertà - ha detto Dana Perino, portavoce del presidente - due temi che stanno a cuore al presidente.
E’ meglio non commentare le parole del presidente
Bhé, forse non avrai i “pregiusizi” ma i pregiudizi, si. Quelli ce l’hai, ammettilo.
evvabene, si inizia così e poi, vedrai che prima (o poi) qualche altra cosa si farà. Dagli tempo…
I miei non sono pregiudizi, in questo caso è osservazione della realtà,
Il popolo birmano sta ancora aspettando , tanto per dirne una
Il discorso non è dare tempo o meno, penso che l’amministrazione Bush deve fare molto ma molto ma molto ma molto per diventare credibile in qualche “lodevole” iniziativa. il fatto che se uno vuole guardare in una sola direzione si perde in obiettività e lucidità, perchè , se è pur ovvio che gli Stati uniti non sono un regime, ma un paese “democratico”, in moltissimi comportamenti molte amministrazioni (di più quelle di matrice repubblicana come questa. e crediminon è un pregiudizio ideologico perche anche i “”Democratici”" nonon sono dei santi)hanno adottati comportamenti politici degne delle più spietate dittature, quindi come dici tu contano i fatti. Il ragionamento mio è semplice: non ti meravigli se i comunisti cinesi perseguitano gli independentisti (o autonomisti , ha poca importanza per quello che voglio dire)del Tibet, tanto cosa ti puoi aspettare da un regime dittatoriale come quello, o se la Russia fa strage di ceceni, ma se un paese “democratico” finanzia militarmente ed economicamente attraverso la cia colpi di stato , da quello che ha deposto Allende, a queelo in guatemala e tanti altri paesei dell america latina, re poi crea mostri come bin laden e dopo con la giustificazione di sradicare il terrorismo invade unilaterlamente l’iraq per dire l’ultima,allora questo paese non lo definisco poi tanto democratico
Si, ho capito, ma col tuo modo di ragionare, caro mio, non si arriva da nessuna parte. E’ chiaro che ci sono contraddizioni profonde dappertutto: figurarsi se non ce le ha anche l’Usa. Il problema su cui si cercava di ragionare qui era la reazione (spropositata) della Cina al conferimento di un premio ad una autorità spirituale di un altro paese (ci saranno delle ragioni? o no? ). Se poi ti va di attaccare l’amministrazione Bush per ogni cosa che fa - buona o cattiva che sia - allora puoi farlo (legittimamente) su qualsiasi argomento e dirai sempre “Bush deve fare molto ma molto ma molto ma molto per diventare credibile”… ma, alla fine, il tuo suonerà sempre come un discorso viziato di pregiudizi. IMHO.
Sproporzionata irritante e imbecille, ma su questo non ci sono dubbi l’ ho detto già prima.
pur apprezzando il gesto di Bush dico semplicemente che si deve guardare in piu direzioni se si vuole essere davvero obiettivi