Daily Archive for ottobre 17th, 2007

non vorrei…

betori.jpg«Non vorrei entrare nel caso specifico – ha spiegato Betori – ma noi vescovi ribadiamo la difesa della vita sempre».
Proviamo a ragionare, caro Betori. Qui, in punta di logica (ma neanche troppo in punta) le cose sono due: o dici che «noi vescovi ribadiamo la difesa della vita in generale» oppure «noi vescovi ribadiamo la difesa della vita sempre». Nel primo caso, per così dire, rimani, ipocritamente (ma onestamente), nel vago mentre nel secondo caso prendi una decisione netta e metti, tanto per dirne una, i piedi nella merda, entrando – orrore, degli orrori- nel caso specifico. Anzi, no. Nel secondo caso, entreresti non solo nel caso specifico ma in qualunque altro caso simile a quello specifico. E, chiaramente, lo faresti (più o meno legittimamente) nei modi più cruenti che ti sono consentiti: presentandoti sul fronte della battaglia con tutto il peso della tua bella corazzata («noi vescovi» ) tutta agghindata per l’occorrenza. La critica, in sostanza, che qui, caro Betori, si vuol sollevare è tutto in quel «non vorrei» iniziale della tua dichiarazione che, senza giri di parole, suona come una presa per il culo bella e buona. Ecco…

Io vorrei… non vorrei… ma se vuoi
Lucio Battisti, 1972

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…where have all the monks gone?

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Fino a poche settimane fa, Mondalay aveva una folta comunità di monaci: circa 400 mila. Ora, a quanto pare, è una rarità vederne uno per le strade. Forse perché i morti sono stati buttati in mare oppure, come dicevamo pochi giorni fa, sono stati eliminati (alcuni ancora vivi) nei forni crematori «dove i militari – si legge su AsiaNews – gettano oltre ai cadaveri degli oppositori anche i detenuti feriti gravemente e arrestati durante le dimostrazioni anti-regime di queste settimane».

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l’aspirina…

aspirina copia.jpg Il cardinal Crescenzio Sepe, l’arcivescovo di Napoli, dà l’annuncio ufficiale della visita pastorale di Sua Santità, domenica 21 ottobre, nel capoluogo campano: «La presenza di Benedetto XVI, il suo incoraggiamento, ci aiuterà a trasformare le nostre potenze in energia, ad individuare un percorso originale al quale affidare il futuro della nostra città» (L’Osservatore Romano, 14.10.2007). Cazzate. Più prosaicamente si tratterà soltanto dell’ennesima giornata di traffico infernale. Ma – com’è ovvio che sia – Sua Eminenza fa il suo mestiere (e lo fa pure abbastanza bene) e quindi non può che dire quello che ha detto. Ovviamente. «Queste giornate certamente serviranno a restituire a questa terra, tra le più belle che Dio ha creato, la forza dell’amore, della condivisione, della comunione perché il nostro popolo dal grande cuore possa ritrovare in se stesso la speranza che illumina il domani». Allora, viste le mirabolanti proprietà terapeutiche di Sua Santità, mi domando e dico: perché cazzo non l’hai invitato prima? E, ancora: «Sarà un’occasione missionaria unica e di grande portata [...] per un’evangelizzazione a larga scala, per arginare i tanti problemi presenti: la piaga della disoccupazione e del lavoro nero, la criminalità organizzata che condiziona l’attività imprenditoriale; l’individualismo e il familismo esasperato, che prova a risolvere in proprio mali comuni, l’illegalità diffusa a vari livelli». Eggià: arriva il papa, mette la diga e argina tutto quello che c’è da arginare… A me, tutto questo sproloquiare, onestamente, sa di grandissima fregatura: è come usare l’aspirina per curare un tumore. É aspirina. Bastardi.

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