Fino a poche settimane fa, Mondalay aveva una folta comunità di monaci: circa 400 mila. Ora, a quanto pare, è una rarità vederne uno per le strade. Forse perché i morti sono stati buttati in mare oppure, come dicevamo pochi giorni fa, sono stati eliminati (alcuni ancora vivi) nei forni crematori «dove i militari - si legge su AsiaNews - gettano oltre ai cadaveri degli oppositori anche i detenuti feriti gravemente e arrestati durante le dimostrazioni anti-regime di queste settimane».
Birmania, Mondalay, protesta, repressione, forni crematori, monaci, bonzi










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2 commenti
ecco, quando -secondo me- ci vorrebbe un intervento internazionale per fermare questa carneficina, nessuno fa niente… Che brutte notizie ci arrivano dalla Birmana…
Mi trovi perfettamente d’accordo. Sono proprio brutte notizie.