…a prescindere

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I miei complimenti all’Inter per aver deciso di fare ricorso contro la decisione - legittima e nemmeno tanto severa - del giudice sportivo di proibire, per un turno, l’accesso dei tifosi alla curva nord del Meazza (non lo stadio intero, solo la curva, si badi) e contro l’ammenda di 30mila euro per gli striscioni e i cori offensivi (è un eufemismo: si trattava di una sequela infinita di cori razzisti) nella partita contro il Napoli. Se fossi un tifoso dell’Inter mi vergognerei (a prescindere). (Se invece tifassi Napoli sarei abbastanza incazzato. A prescindere.)

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11 commenti

  1. Pubblicato 18 Ottobre 2007 alle 11:01 | Permalink

    Se fossi tifoso dell’Inter o del Napoli (o di qualsiasi altra squadra) ti augurerei una pronta guarigione.
    Il tifo è una brutta malattia!

    Se invece ti piace lo sport allora ti suggerirei di praticarlo perché è solo così che si può trarne reale piacere. Può farlo un giovane in forze come un vecchietto tutto o mezzo acciaccato. Ad ognuno il suo tipo di sport e la sua “intensità” nel praticarlo.

    In un mondo perfetto guardare altri che praticano sport è una bella cosa perché stimola a praticarlo, nella realtà lo sport da guardare è divento puro e semplice business: dello spirito iniziale dello sport è rimasto ben poco.
    Chi guarda l’attuale sport (in particola modo il calcio) è solamente stimolato a seguire i modelli che traspaiono (neppure tanto velatamente): arroganza, corruzione, cattiveria, aggressività oltre al livello definibile sano, voglia di distruggere l’avversario (citate in ordine sparso)

  2. Pubblicato 18 Ottobre 2007 alle 11:15 | Permalink

    Alberto: concordo assolutamente con quanto hai scritto.

    Il tifo è una brutta malattia!

    Per mia fortuna sono vaccinato… dovrei - lo so, lo so - dedicarmi a praticare un po’ di sano sport ma, chissà perché, ho sempre la scusa pronta per non farlo!

  3. Pubblicato 18 Ottobre 2007 alle 11:17 | Permalink

    La giustizia sportiva è molto aleatoria più che quella ordinaria (anche se spesso c’è una bella lotta) perchè più creativa: non so cosa dicano bene le norme in vigore ma credo che la giustizia debba essere uguale per tutti.
    Tra l’altro i tifosi del Napoli non potranno andare a vedere la propria squadra a Roma: l’Olimpico sarà aperto solo per gli abbonati romani. Alberto ha ragione ma è un discorso idealista: bisognerebbe “solo” tifare PER e non CONTRO.

  4. Pubblicato 18 Ottobre 2007 alle 11:48 | Permalink

    I tifosi di rugby spesso vanno a festeggiare a fine partita insieme ai tifosi della squadra avversaria.
    Non sto parlando dei tifosi di uno sport dove gli atleti fanno balletti e inchini eh? Nel rugby si picchia duro ma con estrema lealtà e il riflesso sul comportamento dei tifosi è li da vedere.
    Come giustamente dice Dario bisognerebbe tifare PRO e arrivare a condividere la gioia dei tifosi avversari la cui squadra ha appena vinto battendo la tua squadra mi sembra l’esempio più calzante di tifo PRO.

    @Dario: allora pensi ancora che sia idealista? oppure cambi idea e ammetti che quello che dico è possibile anche nella realtà?

    Ovviamente neppure i rugbisti al massimo livello riescono a muovere tanti soldi, forse neppure quelli che servirebbero per campare di solo rugby e questo è un bene perché lo sport non deve dare da vivere altrimenti… calcio docet.

  5. Pubblicato 18 Ottobre 2007 alle 13:21 | Permalink

    Ciao Biagio, pur essendo interista (ma poco tifoso), a prescindere da questi fenomeni da baraccone, sono curioso di leggere il tuo prossimo post sulle affermazioni del Dr. Watson.
    Come riuscirai a coniugare libertà di pensiero e libertà di ricerca scientifica con questa ultima ed inaspettata news?

  6. Pubblicato 18 Ottobre 2007 alle 14:13 | Permalink

    [...]affermazioni del Dr. Watson.

    …è elementare, caro Enrico. Se ne parlerò non cercherò, assolutamente, di ripetere l’errore che ha fatto Massimo Moratti, i.e. cercare di giustificare una assoluta - e sottolineo assoluta - stronzata.
    Lo spirito del post - se non si fosse capito - non era quello di offendere i tifosi interisti per colpa di un manipolo di cretini quanto, piuttosto, evidenziare l’assurdo ricorso al Tar da parte della società per giustificarli(?).
    Ad ogni buon conto per pronunciarmi, con rigore, sulle dichiarazioni del dott. Watson, aspetterò che siano pubblicati i risultati di alcune nuove ricerche scientifiche che tenderebbero - almeno così pare - a dimostrare come alcuni premi Nobel siano molto più stupidi rispetto alla media.

  7. Pubblicato 18 Ottobre 2007 alle 15:34 | Permalink

    @alberto: Idealista nel contesto attuale: negli altri sport è come dici e non si capisce perchè non debba esserlo anche nel calcio che è diventato quasi uno sport per massoni. Concordo che il praticare sport è la migliore soluzione, forse per questo non sono un tifoso malato.
    Indipendentemente dai soldi smossi (che certo ha la sua maggior parte in questa situazione) credo manchi una cultura del rispetto ed anche della sconfitta.
    Voglio segnalarvi questo breve post su ciò che accade ad esempio in US nell’NFL: http://sottorete.typepad.com/blog/2007/09/we-want-number-.html

  8. Pubblicato 18 Ottobre 2007 alle 15:45 | Permalink

    dal post segnalato da Dario (grazie) una frase, in particolare, mi ha colpito:

    C’è gente con bambini molto piccoli in braccio [...]

    c’e ancora qualcuno, qui da noi, che ha ancora il coraggio di portare qualche bambino allo stadio?

  9. Pubblicato 18 Ottobre 2007 alle 21:24 | Permalink

    Magari tutti non lo sanno, ma io vado allo stadio ogni domenica a seguire il Catania, da diversi anni ormai. Ho purtroppo assistito dal vivo (anche se per fortuna mi trovavo nella curva opposta) a quelle penose scene del 2 Febbraio, quando perse la vita Filippo Raciti.

    In merito alla decisione presa di chiudere la curva intera, personalmente mi trovo totalmente daccordo, in quanto li vi è la responsabilità di chi ha lanciato i cori offensivi e ha realizzato gli orribili striscioni. La società dell’Inter, sbaglia assolutamente a fare ricorso contro quella decisione. È inacettabile!

    Mi domando: ma come sono entrati quegli striscioni in curva, visti i famosi “super controlli” che ci sono negli stadi italiani?

    Quanti striscioni stupidi ed indecorosi ho visto in questi anni sia a Catania che in qualche stadio italiano. Ricordo un “Benvenuti in Italia” a Firenze, “Forza Etna” a Terni e compagnia bella. Per non parlare dei cori…

  10. Pubblicato 19 Ottobre 2007 alle 06:57 | Permalink

    Speriamo lo perdano (il ricorso!)

  11. Pubblicato 12 Novembre 2007 alle 16:24 | Permalink

    Se continua così, bisognerà chiudere gli stadi. Questi “ultrà” somigliano più a bande di delinquenti piuttosto che a tifosi del calcio genuino. Secondo me bisogna inasprire le pene per chi delinque negli stadi: 2w0 anni di galera e vedrete che l’accozzaglia di balordi si darà una calmata.

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