Il temine eutanasia, in 60 pagine di motivazioni, viene usato una sola volta per escludere, de facto, che il rifiuto delle terapie mediche possa essere scambiato per un comportamento che intende abbreviare la vita, provocando deliberatamente la morte. Rifiutare le terapie mediche, invece, esprime «un atteggiamento di scelta - sottolineano i giudici - da parte del malato, che la malattia segua il suo corso naturale».
Eutanasia, Corte di cassazione, sentenza n. 21748 del 16 ottobre 2007, Englaro Eluana










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