censurare lo scandalo…

anorexia.jpg

Lo spunto per questa vaga riflessione è nato seguendo l’accenno di lezione che il prof. Eco ha fatto da Fazio, l’altra sera, a che tempo che fa. Avevo - devo ammetterlo - idee molto contrastanti a riguardo. Forse il pugno nello stomaco che arriva guardando l’immagine pubblicitaria di Toscani ha, su alcuni, anche un certo effetto di smarrimento.
Il fatto - a volerlo dire senza troppi giri di parole - è che l’eccessiva magrezza – carestia o anoressia che sia la sua natura – è sempre scandalosa perché è un insulto al corpo. Giusto per avere un’idea dello scempio che essa può generare può bastare andarsi a sfogliare un catalogo di una qualsiasi mostra di pittura medioevale (così come quella fiamminga) e trovarsi di fronte ad un’infinità di soggetti anoressici (sante e martiri, soprattutto) o di corpi malamente martoriati dalle carestie. Tutta questa magrezza ci riporta - è inevitabile - all’idea della morte (non é un caso, infatti, che la pelle attaccata all’osso é da sempre, nell’arte, il simbolo assoluto della morte). Tutto quanto è morte (annichilimento o ascesi che sia) deturpa violentemente il corpo: ed è violenza che ci può essere data o che (inaudito solo a pensarci) possiamo darci da soli. Succede però - stranamente, oserei dire - che la violenza che ci è inflitta è rappresentabile ché lo scandalo che fa è educativo. L’anoressia (31 chili di ossa), invece, spiattellata su un cartellone pubblicitario è censurabile (anzi no, è censurata): lo scandalo che fa è un’offesa, è «un messaggio negativo». Del resto - santo iddio - non è forse diversa la pietas che induce un morto innocente ammazzato da uno che s’è suicidato? Meglio allora, per combattere l’anoressia, tenerla nascosta e cercare il più possibile di non parlarne? A quanto pare é così. Ma allora, mi chiedo, perché a nessuno è mai venuto in mente di censurare le “scandalose” magrezze del Terzo Mondo?

, , , , , ,

Share and Enjoy: These icons link to social bookmarking sites where readers can share and discover new web pages.
  • del.icio.us
  • Reddit
  • Spurl
  • Digg
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Segnalo
  • YahooMyWeb

5 commenti

  1. Pubblicato 22 Ottobre 2007 alle 06:54 | Permalink

    Non fa una grinza!

  2. Pubblicato 22 Ottobre 2007 alle 07:56 | Permalink

    ciao biagio hai visto i siti proana che ci sono in rete?? la mia compagna (polacca) leggendomene alcuni nella sua lingua mi ha spiegato che molto probabilmente (dallo stile e da come vengono trattati certi post) i proprietari di questi blog tutto sono tranne che anoressici…quindi potrebbero essere gente senza scrupoli che non fanno altro che istigare… non vorrei crederci…ma non è da escludere…

  3. Pubblicato 22 Ottobre 2007 alle 08:11 | Permalink

    @canedaguardia: Non ho avuto mai modo d’imbattermi in siti pro-anoressia (e, in fondo, non è che me ne dispiaccia più di tanto). Non fatico, però, a credere a quanto afferma la tua compagna. E’ certo che il problema esiste ed è reale: malattia o stato interiore che sia è li, chiaro, presente in tutta la sua più cruda drammaticità. Censurare il dibattito è la soluzione? Non credo proprio.

  4. Tiziana
    Pubblicato 22 Ottobre 2007 alle 09:41 | Permalink

    Censurare il dibattito no davvero.Il dubbio consisteva semmai sulla reale efficacia che un’ immagine scioccante, così decontestualizzata,potesse avere proprio sui soggetti malati di anoressia.Per farla breve, se l’esposizione di una simile magrezza non potesse indurre atteggiamenti emulativi,il che non è affatto escluso, viste le caratteristiche di “sfida” proprie di questo disturbo dell’affettività (e non dell’alimentazione).In seconda battuta ,l’ipotesi di Toscani ( e di molti altri) che fossero il mondo della moda o dello spettacolo ,i principali responsabili della patologia.Tesi fuorviante rispetto alla reale dinamica che s’instaura nelle persone ammalate e ai veri percorsi da intraprendere per curarla.Non so nulla sulla veridicità dei siti pro ana,so soltanto che seppure fossero inventati, riproducono con impressionante realismo quanto accade nella mente e nella vita della persone ammalate.Da anoressia erano affette Caterina di Russia,l’imperatrice Elisabetta d’Austria ed altri personaggi storici che non avevano davvero bisogno di aderire a modello alcuno,ciò sia detto a riprova del fatto che i protocolli governativi per far sfilare le modelle dalla taglia dalla 42 in su, sono altamente inutili.

  5. Pubblicato 23 Ottobre 2007 alle 17:25 | Permalink

    sulla pubblicità in questione ho sentito tutto e il contrario di tutto.

    personalmente la credo l’ennesima sparata di toscani, di quelle di quando vuole per forza fare scalpore, il suo ennesimo marchio di fabbrica: metti il morto di mafia, metti il feto, metti il malato terminale di aids, metti il condannato a morte…

    peggio, ben più scandaloso, è il cartellone, sempre suo, dove una heidi vestita da crocerossina recita PANE AMORE E SANITA’. poi nella stessa pagina del quotidiano vediamo la notizia “ENTRATA PER UN’UNGHIA INCARNITA, LE AMPUTANO UNA GAMBA.”

    ecco. quei soldi li avrei spesi meglio, proprio perché a differenza di nolita, sono pubblici.

Scrivi un commento

La tua e-mail non sarà mai pubblicata o ceduta ad altri. I campi obbligatori sono contrassegnati con un *

*
*