Oramai è chiaro: il Governo Prodi ha i giorni (se non le ore) contate. Il clima è quello tipico di un’imminente caduta: gli avvoltoi hanno già subodorato il precipitarsi degli eventi e si sono appostati in circolo attorno a Palazzo Chigi giusto per evitare di farsi fottere dagli altri il pezzo migliore quando il governo verrà a mancare, appena la quaglia deciderà di saltare. «La retorica delle “elezioni subito” – ha scritto ieri Stefano Folli su Il Sole 24 Ore – non convince per più di un motivo. Il principale è che non risolverebbe nessuno dei problemi del Paese. Sulla base dell’attuale sistema elettorale, chi vince non avrà gli strumenti per governare con la dovuta determinazione. E quello che il Paese non può permettersi è proprio un’altra fase di non-Governo, o di Governo insoddisfacente, destinato a rallentare o addirittura ostacolare il processo di modernizzazione di cui si avverte l’urgenza». Che senso ha, si chiede Folli, «la corsa alle elezioni in un sistema bloccato?» E come dargli torto? Soprattutto perché la fretta del Cav. di correre verso le urne (che, quasi con certezza, lo farebbero uscire vincitore) è, appunto, solo una questione di opportunità. In tutto questo tempo in cui è stato all’opposizione il centrodestra, infatti, s’è limitato a starsene seduto sulla riva del fiume in attesa che passasse il cadavere del nemico: «non è venuta in questi mesi – scrive Folli – un’idea, una suggestione, una proposta originale. Ci si è limitati ad assaporare il crollo dell’Unione. Poco per chi reclama la responsabilità di guidare il Paese». Molto poco.
La prospettiva che indica Folli (in piena sintonia con quanto affermato da Bertinotti) , di un «governo ad hoc» che in pochi mesi metta in campo tutti gli sforzi e i tentativi possibili per approvare una nuova legge elettorale, mi pare, in fin dei conti, la prospettiva più saggia. Sia per Veltroni, ma anche per Berlusconi, ovviamente. Purtroppo, però, l’impressione che si ha è che Berlusconi sia semplicemente alla ricerca di una rivincita personale e di quella, purtroppo, si accontenti. Pur di restituire lo schiaffo al Prof. è disposto a tutto. Anche a mandar a puttane l’intero centrodestra. Contento lui…
Daily Archive for ottobre 24th, 2007
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Card. Camillo Ruini, 23.X.2007
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