Daily Archive for ottobre 26th, 2007

vergogniamoci…

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Terrificante. Mentre il regime mette in scena la farsa dell’apertura verso Aung San Suu Kyi, dall’altra emergono, forte e crudeli come non mai, alcune foto sfuggite chissà come (e a che prezzo) alla censura. Foto che mostrano, drammaticamente, un paese violentato e barbaramente massacrato da una giunta militare cinica e crudele. Davanti a tanta inaudita ferocia – una mattanza degna del più schifoso e sadico dittatore di tutti i tempi – non possiamo far altro che vergognarci, come comunità europea, per non aver mosso un solo dito per aiutare quei monaci.

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il mistero di una presenza carismatica…

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Un po’ di rispetto, eccheccezzo! Sembra questa, in ultima analisi, l’autorevole punto di vista di Messori pubblicato stamani su Il Corriere della Sera in merito alla polemica sollevata, negli ultimi giorni, da alcune rivelazioni contenute nel libro di Sergio Luzzatto sulla vita del frate di Pietralcina.
Padre Pio è, incontestabilmente, il Santo per antonomasia, divinità assoluta e incontrastata del foltissimo gregge cattolico, l’icona sacra della quasi totalità dei camionisti italiani che, affianco a (pregevoli) calendari, del capo apache e del lupo albino con lo sguardo rivolto all’orizzonte, sulle cabine dei loro Tir appiccicano gigantografie col faccione del beato frate. «Non possiamo più prescindere – scrive Messori – dalla presenza enigmatica di un frate che pur non si mosse, per mezzo secolo, da un disadorno convento nel Sud più profondo. È ovunque: nelle gigantografie dei Tir sulle autostrade e nelle cornicette d’argento sui tavoli dei Vip, nel borsellino della massaia e nel portafoglio del professore. C’è, qui, il mistero di una presenza carismatica che stringe da vicino una infinità di vite». É vero. É verissimo. Quello dei camionisti (ma anche quello dei Vip, per carità ) è mestiere duro, faticoso e, per certi aspetti, spossante. Neutralizzare così, con un libro, il loro santo protettore non è cosa né buona né giusta. Far passare il fraticello per un donnaiolo, sadico e schizofrenico (oltre che narciso) é scorretto, porcamiseria! Come fare? Per salvare capre e cavoli mettiamola in questo modo: l’acido fenico che il cappuccino si faceva consegnare sotto banco dal farmacista, gli serviva per accecare il diavolo durante gli incontri di wrestling che aveva nella sua celletta. E tutti vissero felici e contenti.

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un’ordalia con la solita assoluzione poi cassata…

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Su il Foglio di stamani:

Al direttore – Ho ricevuto da Contrada una lettera in cui mi descrive il suo stato di salute. Sopporta una grave ischemia celebrale che gli ha leso il nervo ottico, impedendogli la lettura, unica consolazione nel carcere militare di Santa Maria Capua a Vetere. Non conosco Contrada, ne ho letto sui giornali e l’ho visto in tv. Ho con lui un carteggio da circa sei mesi. Ha 76 anni. E’ malato, cardiopatico. In carcere dopo 15 anni di processi. So che il Foglio già si occupò di lui. Chiedo non solo che venga fatta vera giustizia sulla sua vicenda, ma che almeno venga rimandato a casa, con i suoi cari, e tolto dai ceppi. C’è gente a spasso per fatti – questi sì, grandi e conclamati – gravissimi. Siccome l’iter giudiziario è stato a lui sfavorevole allora è colpevole. E’ un teorema che il Foglio non ha accettato per Sofri e penso non possa accettare per Bruno Contrada. Grazie.

Bruno Calchera, Milano

Non lo accettiamo, infatti, e pensiamo che Contrada dovrebbe essere in libertà o, in subordine, ai domiciliari. Quello non fu un processo, fu un’ordalia con la solita assoluzione poi cassata. I cittadini riprocessati e ricondannati dopo un’assoluzione dovrebbero essere tutti liberi, perché c’è ipso facto un ragionevole dubbio sulla loro successiva condanna.

Giuliano Ferrara, 26 ott. 2007

Chi ha avuto modo di seguire, su Radio Radicale, la vicenda processuale di Bruno Contrada non può che esser d’accordo con Giuliano Ferrara. Il suo ragionamento non fa una piega ed ha una sua innegabile forza logica. Lo sottoscrivo. Anche se, ne sono certo, ci saranno in giro fior fiori di giustizialisti pronti – con altrettanto valide motivazioni, si capisce – a ribattere, punto per punto, alle dichiarazioni del direttore.

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ossimori…

«La Francia ha insignito il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, dell’onorificienza di ufficiale de l’Ordre National de la Legion d’Honneur. L’onoreficenza e’ stata assegnata per “rendere omaggio ad una donna pubblica di primo piano, che si e’ particolarmente distinta per la sua inflessibilita’ nella lotta contro i fenomeni mafiosi e per le sue attivita’ in favore della famiglia e dell’infanzia”».

Adnkronos, 24 ott. 2007

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la bottega del futurista…