Daily Archive for ottobre 29th, 2007

alle antiche tradizioni…

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«Non si può tacere sulle molecole che cancellano la vita di una persona o evitano l’annidamento dell’embrione». Così Sua Santità, stamani, esortava i farmacisti cattolici a praticare l’obiezione di coscienza. Se Benedetto XVI continua di questo passo, tra non molto, gli toccherà ritornare sull’argomento e consigliare l’obiezione di coscienza anche ai merciai. Senza le pillole che hanno «scopi chiaramente immorali, come per esempio l’aborto» occorrerà ritornare ai ferri da calza: potrà un merciaio cattolico continuare a venderli senza porsi alcun problema etico?

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carta canta…

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Art. 6Rapporti con la stampa e con gli altri mezzi di comunicazione di massa – Nei contatti con la stampa e con gli altri mezzi di comunicazione il magistrato non sollecita la pubblicità di notizie attinenti alla propria attività di ufficio.
Quando non è tenuto al segreto o alla riservatezza su informazioni conosciute per ragioni del suo ufficio e ritiene di dover fornire notizie sull’attività giudiziaria, al fine di garantire la corretta informazione dei cittadini e l’esercizio del diritto di cronaca, ovvero di tutelare l’onore e la reputazione dei cittadini, evita la costituzione o l’utilizzazione di canali informativi personali riservati o privilegiati.
Fermo il principio di piena libertà di manifestazione del pensiero, il magistrato si ispira a criteri di equilibrio e misura nel rilasciare dichiarazioni ed interviste ai giornali e agli altri mezzi di comunicazione di massa.

Codice etico adottato dal Comitato Direttivo Centrale
dell’Associazione Nazionale Magistrati

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darwinismo…

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Invece di far ripetere a tutti la prova di ammissione con nuovi test, il Tar della Puglia — leggo da Repubblicaha accolto il ricorso presentato da oltre 200 studenti contro l’annullamento deciso dal rettore. Così, con questo provvedimento, il Tar invalida la prova solamente degli indagati (ritenuti, però, de facto, colpevoli fino a prova contraria) perché avrebbero ricevuto dall’esterno le risposte ai quiz della prova di ammissione. Quelli più furbi, quelli che invece non si sono fatti scoprire, vanno, giustamente, premiati: è selezione naturale.

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…la zucca vuota.

pumpkin1.gifÉ, per ora, l’ultimo anatema contro Halloween. A lanciarlo è don Marino Bruno (sticazzi), insegnante di religione e parroco della chiesa di Santa Maria delle Nasche, che con (o senza? ) l’imprimitur dell’arcivescovo Bagnasco, dalle colonne del settimanale cattolico «Il Cittadino», usa parole dure, quasi sconcertanti, contro la festa di ognissanti: «Halloween [...] è pedofilia esercitata in campo morale, psicologico, spirituale, mentale, senza violentare il corpo».
Leggendo con attenzione quanto scrive il chierico genovese (l’invettiva contro Halloween è stata diluita in due articoli) non è difficile esprimere – anche per chi non è esperto – un giudizio oggettivo sullo stato mentale del parroco: s’è bevuto il cervello.
«Giocare a fare il fantasma – dice don Marino – o altro ancora, giocando a vivere il ruolo di “spirito inquieto”, non è educativo» e quindi – è la conclusione del prete genovese – «ai genitori ed agli educatori cristiani chiedo di evitare ogni manifestazione legata ad Halloween». Un’obiezione di coscienza contro le zucche vuote, insomma!
Un articolo, quello di don Bruno, gravido di scempiaggini e di ridicolaggini che, se non fosse scritto con il serio intento di mortificare un’innocua festa, sarebbe un pezzo di una comicità inarrivabile. La festa delle zucche vuote, pericolosa tanto quanto l’adescamento dei pedofili: e che cazzo!
Certo, questo è vero, resta difficile collegare le antiche tradizioni che si celano dietro ad Halloween con il merchandising dei negozi e le feste danzanti in discoteca: «Halloween – scrive don Marino – è solo un evento commerciale». Eccome non essere d’accordo, su questo punto, col chierico. Ma, mi domando, non è così anche per il Natale? e l’Epifania?
Suvvia, don Marino, non essere troppo rigido, rilassati e lascia che i bambini si divertano. Segui – se vuoi – il mio consiglio: comprati una bella zucca vuota e va’ a bussare alle porte del vicinato chiedendo «dolcetto o scherzetto?». A te, per festeggiare, bastano veramente pochi spicci (quelli per comprare una zucca): il vestito adatto per la serata tu, caro mio, già ce l’hai.

PS: per personale antidoto contro quest’ennesima manifestazione di intolleranza clericale chi scrive, per la prima volta, esibirà alla finestra di casa la scandalosa zucca illuminata e porterà il pargolo (quasi) treenne al laboratorio di Halloween.

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