É, per ora, l’ultimo anatema contro Halloween. A lanciarlo è don Marino Bruno (sticazzi), insegnante di religione e parroco della chiesa di Santa Maria delle Nasche, che con (o senza? ) l’imprimitur dell’arcivescovo Bagnasco, dalle colonne del settimanale cattolico «Il Cittadino», usa parole dure, quasi sconcertanti, contro la festa di ognissanti: «Halloween [...] è pedofilia esercitata in campo morale, psicologico, spirituale, mentale, senza violentare il corpo».
Leggendo con attenzione quanto scrive il chierico genovese (l’invettiva contro Halloween è stata diluita in due articoli) non è difficile esprimere - anche per chi non è esperto - un giudizio oggettivo sullo stato mentale del parroco: s’è bevuto il cervello.
«Giocare a fare il fantasma - dice don Marino - o altro ancora, giocando a vivere il ruolo di “spirito inquieto”, non è educativo» e quindi - è la conclusione del prete genovese - «ai genitori ed agli educatori cristiani chiedo di evitare ogni manifestazione legata ad Halloween». Un’obiezione di coscienza contro le zucche vuote, insomma!
Un articolo, quello di don Bruno, gravido di scempiaggini e di ridicolaggini che, se non fosse scritto con il serio intento di mortificare un’innocua festa, sarebbe un pezzo di una comicità inarrivabile. La festa delle zucche vuote, pericolosa tanto quanto l’adescamento dei pedofili: e che cazzo!
Certo, questo è vero, resta difficile collegare le antiche tradizioni che si celano dietro ad Halloween con il merchandising dei negozi e le feste danzanti in discoteca: «Halloween - scrive don Marino - è solo un evento commerciale». Eccome non essere d’accordo, su questo punto, col chierico. Ma, mi domando, non è così anche per il Natale? e l’Epifania?
Suvvia, don Marino, non essere troppo rigido, rilassati e lascia che i bambini si divertano. Segui - se vuoi - il mio consiglio: comprati una bella zucca vuota e va’ a bussare alle porte del vicinato chiedendo «dolcetto o scherzetto?». A te, per festeggiare, bastano veramente pochi spicci (quelli per comprare una zucca): il vestito adatto per la serata tu, caro mio, già ce l’hai.
PS: per personale antidoto contro quest’ennesima manifestazione di intolleranza clericale chi scrive, per la prima volta, esibirà alla finestra di casa la scandalosa zucca illuminata e porterà il pargolo (quasi) treenne al laboratorio di Halloween.










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2 commenti
Spettacolare il laboratorio!!!
Da noi non credi ci siano cose di questo genere, ma se ce ne fossero … sarei il primo della fila!
…spero solo che jr. si diverta (e non combini guai).