Sarà colpa, ne son certo, del cambio stagione: abbiamo riposto le nostre magliettine rosso zafferano in qualche valigia e così, d’incanto, ci sono passati di mente i monaci buddisti birmani che - accidenti a loro: potevano avvertirci prima? - l’altro ieri sono ritornati di nuovo a manifestare per chiedere la liberazione di Aung San Suu Kyi.
Non solo. Distratti dai fatti nostri c’è sfuggito pure che, a Caracas, decine di migliaia di venezuelani (vero Shaindel? ) sono scesi in piazza per protestare contro la nuova costituzione voluta da Chavez (a sua immagine e somiglianza) per permettere la sua rielezione un numero indefinito di volte (manco il supremo zar Putin è arrivato a tanto).
É nell’indifferenza generale che nasce una dittatura. Oggi c’è qualcuno che sta rischiando la vita per impedirlo. Prima o poi, un domani - quando ci sveglieremo tutti e riusciremo a vedere la realtà delle cose - ci toccherà, tra l’incredulità e lo sconforto, sostenerli. La domanda è banale: non sarebbe stato meglio farlo prima?
Venezuela, Caracas, Buddisti birmani, Aung San Suu Kyi, manifestazione, Chavez, dittature, indifferenza










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5 commenti
è meglio farlo prima…
la verità é che non riusciamo a farlo bene né prima né dopo.
Confermo Biagio. Ci sono state due proteste (cortei) degli studenti venezuelani contro queste riforme, ma nella prima che hanno fatto, oltre ai casini che sono successi vicino alla sede del Consiglio Elettorale Nazionale, non so chi (ma credo siano stati i chavistas) sono entrati nella mia università e hanno causato dei danni a diverse proprietà, tra cui il rettorato e una macchina (l’hanno bruciata)…
Dimenticavo, la rielezione indefinita è il minore dei problemi Biagio.. Pensa che: praticamente viene eliminata la proprietà privata, non esisterà più il copyright, cambierà l’organizzazione geo-politica dello stato, ecc..
prove tecniche di dittatura, Shaindel. Ogni tanto facci sapere, mi raccomando. In bocca al lupo.