«Non vi può essere l’idea, che si va pericolosamente affermando negli ultimi tempi, che la gravidanza inizi con l’impianto dell’embrione: ginecologia ed esperienza comune sono concordi infatti a farla risalire addirittura – ce lo dice la responsabile Udc per la Famiglia, Luisa Capitanio Santolini – alla data dell’ultimo ciclo mestruale». Come a dire che la gravidanza e quindi la persona (si, perché è li che si vuole andare a parare) va individuata ben prima del concepimento, esattamente 14 giorni prima della fecondazione quando metà di essa è in uno dei due testicoli del padre sotto forma di spermatozoo immaturo. Arriveremo, di questo passo, a considerare aborto una masturbazione fatta in prossimità di una scopata potenzialmente fecondante. Delirio? No, ignoranza.
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