Il bipolarismo (imperfetto, come tutte le cose di questo mondo) é, per me, una cosa insopportabile. Lo trovo però utile ed irrinunciabile. Se riuscisse, veramente, a trasformarsi poi in un compiuto bipartitismo la cosa, credetemi, potrebbe anche esaltarmi. Direi - facendo il verso ad una massima tanto cara agli economisti - di aver trovato il massimo dell’utile e il minimo del fascino.
Fuori, però, dall’aspetto estetico della faccenda e mirando per lo più al particulare, dico che questa forma di bipolarismo - in cui da un po’ di tempo (troppo, se volete) ci crogioliamo - ha prodotto, dal punto di vista culturale, delle aberrazioni notevoli e ripugnanti. Non avessimo avuto il bipolarismo, parlerei ancora di Sabina Guzzanti (o di Luttazi) come di un mostro sacro della satira moderna o di Beppe Grillo come di un bravo comico esilarante. Invece questi giudizi, purtroppo, oggi in me non li ritrovo. E, sarò sincero, la cosa mi fa abbastanza girare i coglioni. L’unica (magra) consolazione in tutto questo é che, per come stanno le cose, da qualsiasi punto lo si guardi c’è da divertirsi a ridicolizzare questo parlamento, a tuo piacimento si badi (e senza fare manco tanta fatica).
Un Parlamento baciapile poi che vota con maggioranze bulgare per tutelare - contro i propri stessi interessi economici - i privilegi fiscali di un’associazione plurisecolare, parassita e sanguisuga, che, a quanto pare, è capace pure di parare il culo ai suoi consociati che si sono - che schifo - macchiati di reati gravissimi come la pedofilia, non so a voi, ma a me fa tanta tanta tristezza. Ma se la rappresentatività - al di la del fatto che questa porcata di legge elettorale ne abbia reso il concetto alquanto vago - non è una gigantesca presa per il culo, questo, cari miei, è il Parlamento che ci meritiamo e questo (vergognandoci) è quello che dobbiamo tenerci.
Resta, comunque, la consolazione di assistere, ogni tanto, a certe contraddizioni che ti danno la carica giusta per continuare a sperare (ché prima o poi, a furia di corti circuiti, la baracca dovrà pure incendiarsi). Almeno si spera.
E così ti capita di trovare una marea di coglioni (absit iniuria verbis) che mandano a fare in culo i loro stessi rappresentanti (quelli che solo qualche mese prima s’erano meritati la loro fiducia ché dovevano mandare a cagare Berlusconi) oppure - è notizia che puzza ancora di inchiostro fresco - anche di dover assistere all’imbarazzo (forte) del fervente cattolico, sostenitore accanito della Cdl. Accade infatti, in questo mostruoso bailamme che ci aggroviglia, che il cardinal Ersilio Tonini - una, pare di capire, tra le più autorevoli guide morali e spirituali del mondo cattolico - abbia indicato in Silvio Berlusconi il mandante dell’omicidio morale di Enzo Biagi (ché è questo il succo delle dichiarazioni fatte ieri sera dall’alto prelato da Santoro). Ora, dicevo, di quel fervente cattolico forzista mi basterebbe, anche per un istante, incrociare solo lo sguardo; ché la cosa mi soddisferebbe tanto quanto averci sputato in faccia. Ma presto, però. Diciamo entro domani. Ché poi succede che lo sfizio mi passa.
Ersilio Tonini, Annozero, Santoro, Berlusconi, Cdl, Grillo, Editto Bulgaro, Enzo Biagi, legge elettorale, Chiesa










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Un commento
Temo che l’attuale “porcellum” non sia la causa dello schifo che aleggia in parlamento ma solo un ulteriore aiuto a far sì che lo schifo prosperi.
La vera causa sono le persone che comandano all’interno della maggior parte dei partiti, partinini, movimenti e affini. Con persone di quel tipo poco conta se si organizzano in proprio le liste elettorali (come col porcellum) o se abbiamo noi la scelta. In ogni caso saprebbero sistemare tutto per continuare a fare i propri porci comodi.