De mortificatione…

Mario Adinolfi.jpg

«Il simbolo del partito - scrive Adinolfi in un post di qualche giorno fa - è brutto, ma ci faremo l’abitudine e tra qualche anno ci sarà caro».
Che sia bello o brutto, francamente, è questione che non m’interessa affatto; cosa da sondaggi sui quotidiani on-line, direi. La cifra del messaggio e l’acume del pensiero di Adipolfi, quelli si che m’interessano. In quel post li, ve ne sarete accorti, c’è nascosta - più o meno bene - l’essenza che riuscirà a salvarci. Tutti. Non ci credete? cazzi vostri. Eppure è chiaro, lapalissiano direi: è il buon senso di una volta, signori miei - proprio quello che Manzoni nascondeva «per paura del senso comune» - che riuscirà (garantisce Mario) finalmente a contrastare la deriva sfascista della società contemporanea ché, mettiamo per ipotesi, vi sposerete, che ne so, con un cesso di donna non dovrete, assolutamente, preoccuparvi. Tranquilli. Ci farete l’abitudine e tra qualche anno vi sarà cara e v’arraperà come manco Sara Tommasi riesce a fare. Solo il sacrificio e la mortificazione dei piaceri saranno la nostra salvezza, il viatico per raggiungere il bene supremo. Del resto non è vero che s’apprezza il dolce solo dopo aver assaporato l’amaro?
E così, a furia di leggerlo, prima o poi (molto poi), anche Adipolfi tra qualche anno mi sarà caro… Forse.

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3 commenti

  1. Pubblicato 24 Novembre 2007 alle 08:30 | Permalink

    LOL
    Sai fare metafore incredibili

    p.s. ma non è detto che “lardinolfi” sia necessario leggerlo. si può vicere e morire senza neppure considerarlo.
    Resto del’idea che lui (ma molti altri più boriosi ancora) bisognerebbe semplicemnte ignorarli.
    Come dicevo ieri in un altro cmmento su Ferrara, putroppo, son gli stesi avversari a legittimare gli imbecilli dandogli dell’”intelligente”.
    Basterebbe ignorarli.

  2. Pubblicato 24 Novembre 2007 alle 08:50 | Permalink

    Basterebbe ignorarli.

    …e qui, ci puoi giurare, si è tra quelli che praticano questa sana abitudine.

  3. Pubblicato 26 Novembre 2007 alle 17:10 | Permalink

    Come posso non darti atto?
    D’altra parte oggi la politica è fatta anche di calendari e circoli della libertà, apolitici fino a nuovo ordine. Se il buon Mario vuole fare considerazioni di design e grafica, oggi, sta cmq parlando di politica, ahimè.
    Lo so, ho spianato la strada a una battutaccia … non fatela …

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