Daily Archive for novembre 25th, 2007

prete elettrico…

eatlight.jpg

«Di notte, metto un filo nella presa – dice Baba Mangal Das, del tempio di Ram Janaki – e inserisco l’altra parte in bocca, in un orecchio o sotto l’ascella. Senza le scosse mi rigiro nel letto e non riesco a prendere sonno»

, ,

…lei lo rifarebbe?

tempo.jpg

In base a quanto ipotizzato e dimostrato dal prof. Fernando de Felice dell’Università di Padova (lo dice Zeeya Merali su New Scientist) i viaggi nel tempo sono una effettiva possibilità, ché non c’è nulla nelle leggi fisiche che li proibisca. Non è ancora cosa per umani ma, a quanto pare, i fotoni riescono, da soli e con successo, ad andarsene a zonzo per il tempo ché loro riescono a sfruttare bene le proprietà delle singolarità nude legate al collasso delle stelle al centro dei buchi neri.
La possibilità di ritornare al passato sarà valutata (e sfruttata) diversamente da ciascuno di noi: dipende dal proprio passato, dal presente e – per chi ritiene di averne ancora uno – dal futuro. Bello? Mica tanto. Non tanto, sia ben chiaro, per le potenzialità della scoperta, quanto piuttosto per alcune conseguenze. Il vero assillo, per quel che mi riguarda, è che in seguito all’applicazione di questa scoperta, domande fesse come «lei lo rifarebbe?», oppure «che cosa avrebbe fatto quel tale se fosse vissuto oggi?» assumeranno, improvvisamente, senso.

, , , , , , ,

la linea dura è vincente…

04.JPG.jpgIn seguito ad alcuni tafferugli scoppiati al suo interno, l’università della Sorbonne rimarrà chiusa fino a lunedì. I facinorosi volevano raggiungere le aule dove c’erano alcuni manifestanti che protestavano contro le riforme (l’autonomia ammistrativa degli atenei e l’abolizione dei regimi pensionistici speciali) volute dal presidente Sarkozy. «Questi studenti – precisa la nota del rettore – fanno ogni giorno uso della forza, e questa mattina hanno fatto ricorso alla violenza fisica contro coloro che volevano seguire i loro corsi». Ecco un esempio di come le frange estremistiche e ideologizzate degli studenti si battono per il famigerato “diritto” allo studio.
Intanto, mentre alcuni studenti facevano chiudere la Sorbona, i sindacati francesi hanno deciso di far cessare la protesta contro l’abolizione dei regimi pensionistici speciali (anche perché, a quanto pare, la protesta stava esaurendosi autonomamente): le cifre della partecipazione agli scioperi stavano diventando imbarazzanti.
E’ stato ad ogni modo aperto un tavolo negoziale tra governo, sindacati e imprese, ma gli obiettivi della riforma non si toccano. Con le riforme, in Francia, non si scherza: il governo di François Fillon non ha mai traballato, non ci sono state sbavature nella linea di Sarkozy, la squadra è rimasta compatta. «Ho assunto – ha dichiarato il presidente Sarkozy – degli impegni, intendo assolverli. La riforma non poteva più essere differita. Questa riforma si farà perché è equa e perché è necessaria». Sarkozy è stato abile a dimostrare fermezza, a non dare l’idea di cedimento, e a non usare toni trionfalistici, per non fare il gioco di una protesta che da sola non è riuscita a raccogliere la solidarietà dell’opinione pubblica. La strategia vincente è stata quella di provare a parlare, direttamente, ai francesi. Ora partirà per la Cina, ma al suo ritorno ha già annunciato che darà una risposta “all’angoscia” dei francesi per la diminuzione del potere d’acquisto, l’occupazione, la crescita e annunciando l’azione di governo per i prossimi mesi.
Lo ha notato, giustamente, Nicola Porro su il Giornale: la linea dura è vincente, soprattutto se gli obiettivi politici sono chiari. In tal modo il governo «non appare arrogante e sindacati e massimalisti vengono spinti verso forme di protesta più radicali che fanno loro perdere ogni minimo consenso da parte dell’opinione pubblica».

, , , , , ,