Archivio per giorni: 28 Novembre 2007

Leggi ad personam…

sircana.jpg

I principi fondamentali della legge Merlin restano invariati: libertà di prostituirsi, lotta agli sfruttatori. Viene aggiunta una nota, diciamo così, sociale: visto l’aumento della prostituzione maschile (soprattutto minorile), nelle norme in cui si parla di prostituzione s’è deciso di sostituire il termine “donna” con quello di “persona”.

La Repubblica, 28 novembre 2007

[tags]legge Merlin, prostituzione, La Repubblica, Sircana[/tags]

don Marco e la lobby laicista…

prete.jpg

Hanno beccato un altro prete pedofilo, ma la notizia va presa con le dovute cautele perché oramai è noto che nella stragrande maggioranza dei casi il prete non centra nulla, é vittima di un’infame calunnia ordita ad arte dalla lobby laicista che - a quanto pare - addestra bambine e, soprattutto, bambini per questo infame scopo.
Stavolta nella viscida tela della lobby è cascato don Marco Baresi, «un sacerdote conosciuto e stimato - spiegano il vescovo e il vicario generale di Brescia - da moltissime persone»; il trentottenne sacerdote, vicedirettore del seminario di Brescia, viene accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di un minore di 14 anni e di detenzione di materiale pedopornografico. Però - ve lo ripeto - vedrete che, a Dio piacendo, la calunnia alla fine si rivelerà per quello che é: il minore confessa di essere stato addestrato a tal fine, rivelerà i nomi dei mandanti, e si scoprirà che le foto custodite gelosamente dal chierico stavano lì a buon diritto, ché don Marco era assistente di don Fortunato Di Noto. Del resto l’ha detto, chiaramente, anche monsignor Riboldi, vescovo emerito di Acerra: «la Chiesa non va criminalizzata anche se attualmente è in atto una strategia diabolica volta a colpirla nel suo complesso».
Si vedrà: al momento, il mio granitico garantismo non mi permette di esprimere giudizi al riguardo. Però - sia chiaro - vi invito tutti a prendere seriamente in considerazione il fatto che il povero don Baresi sia stato vittima di una diabolica e meschina strategia e come tale possa essere innocente. Ma non aspettiamoci delicatezze né, tanto meno, sofismi da parte della lobby laicista: attenuanti a favore di don Baresi saranno trattate come carta straccia, ché il fine della lobby - oramai è chiaro - è quello di colpire mortalmente la Chiesa mostrando a tutti che le mele marce che s’annidano tra i chierici sono molte di più di quelle (ancora) sane. Così - e vedrete che ho ragione - ben presto spunterà qualcuno di quelli li che tutto stizzito e con la bava alla bocca, a gran voce, chiederà beffardo: «Ma ’sto seminario in cui il prete s’inculava il bambino era esente da Ici?».
[tags]Chiesa, pedofilia, Ici, Brescia, don Marco Baresi, pedopornografia, monsignor Riboldi, lobby laicista, anticlericale[/tags]