…il grande uomo
Posted by Biagio - 31/12/07 at 08:12:27 am View blog reactions
Per don Pierino Gelmini é stato chiesto il rinvio a giudizio. Dispiace: aver fondato una comunità per cercare di recuperare tossicodipendenti ed emarginati di ogni tipo, non soltanto è meritorio, è molto di più.
Chiaramente sono tanti quelli che, in questi giorni, hanno espresso vicinanza e ammirazione all’anziano chierico: gli amici politici – soprattutto quelli – si sono prodotti in messaggi di solidarietà che sono andati ben oltre la solita riconoscenza ché un conto è affermare l’innocenza dell’imputato fino a che non c’è la definitiva sentenza altra cosa è affermare la colpevolezza (e la malafede) dell’accusatore fino a prova contraria. Acuto come sempre – mica ne dubitavate? – l’onorevole Maurizio Gasparri ha dichiarato: «I grandi nomi suscitano ammirazione, affetto, ma anche invidia. Gli attacchi che ha subìto don Pierino hanno dato la prova che ci si trova di fronte a un grande uomo». Ecco, dottor Gasparri ne siamo convinti anche noi. Ma, vede, non é in dubbio il fatto che don Gelmini fosse un grande uomo quanto il fatto che cercasse di incularsi i ragazzini che vedevano in lui, appunto, la figura del grande uomo.
Don Gelmini, Maurizio Gasparri, politici, accusa, pedofilia, Chiesa, comunità Incontro di Amelia
…arrampicarsi sugli specchi
Posted by Biagio - 31/12/07 at 07:12:02 am View blog reactions
«Quando un laico si erige a maestro di morale sbaglia spesso: i laici possono essere soltanto discepoli»
Josemaría Escrivá de Balaguer, Cammino
Quella qui riportata è una massima del fondatore dell’Opus Dei (la numero 61, per esser precisi, tratta dal deliziosissimo libro Cammino) ed è – spero ne converrete – tesi alquanto imbarazzante (se non assurda) da sostenere. Ci provava a giustificarla, nell’ottobre del 2002, Luigi Accattoli sulle colonne del Corriere. Con una faccia da culo inaudita, il giornalista – fervente cattolico – per discolpare l’allora ventinovenne autore (quasi come se a ventinove anni non si abbia la maturità e lo spirito critico sufficienti per prendersi – almeno – le responsabilità di quello che si va scrivendo), ne additava la diretta responsabilità al suo – di Escrivá, intendo – direttore spirituale. «Non so se lei conosce – dichiarava il cattolico Accattoli – l’edizione critico-storica di Cammino, recentemente pubblicata. Lì si spiega che questo punto fu scritto da Josemaría Escrivá nel 1931, quando aveva 29 anni, seguendo un’idea del suo direttore spirituale. Certamente, in quell’epoca, la teologia morale era strettamente collegata alla confessione sacramentale, e quindi ai confessori, ed è in questo senso che va interpretata la frase»…
Non potete immaginare quanto mi diverte vederli arrampicarsi sugli specchi.
Laico, Josemaría Escrivá de Balaguer, Cammino, Accattoli, Chiesa, Opus Dei
avvelenata…
Posted by Biagio - 30/12/07 at 06:12:17 pm View blog reactions
«Io tutto, io niente, io stronzo ed io ubriacone,
io poeta, io buffone, io anarchico, io fascista,
io ricco, io senza soldi, io radicale,
io diverso ed io uguale, negro, ebreo, comunista
io frocio, io perché canto so imbarcare
io falso, io vero, io genio e io cretino,
io solo, qui, alle quattro del mattino,
l’angoscia e un po’ di vino
voglia di bestemmiare…»
Francesco Guccini, L’Avvelenata.
Francesco Guccini, Avvelenata, mp3
…non vi è alcun dubbio
Posted by Biagio - 29/12/07 at 06:12:21 pm View blog reactions
«Io sono un laico e ragiono da tale. Ma non vi è alcun dubbio che Satana stia prendendo sempre più piede. Quindi è giusta la richiesta di un maggior numero di esorcisti, il cui fine specifico è proprio la cacciata del maligno, del mentitore. Poi si vedrà in che forma potrà concretizzarsi questa esigenza, perché dire no all’aumento degli esorcisti sarebbe un errore».
Giuliano Ferrara, Satana, papanews.it, intervista, laico, chiesa
…profondamente religioso
Posted by Biagio - 28/12/07 at 07:12:04 pm View blog reactions
«La sensazione più bella che possiamo provare è il mistero. Costituisce l’emozione fondamentale che sta alla base della vera arte e della vera scienza. Colui che l’ha provata e che non è ancora in grado di emozionarsi è come una merce avariata, come una candela spenta. È l’esperienza del mistero, spesso mischiata con la paura, che ha generato la religione. La conoscenza di un qualcosa che non possiamo penetrare, delle ragioni più profonde di una bellezza che si irradia, che sono accessibili alla ragione solo nelle sue più elementari forme, è questa la conoscenza e l’emozione che stanno alla base della religione; in questo senso, e in questo solamente, io posso definirmi profondamente religioso»
Albert Einstein, Come io vedo il mondo
Albert Einstein, paura, mistero, religioso, religione, filosofia
…è partita la mia mano
Posted by Biagio - 28/12/07 at 10:12:32 am View blog reactions
Alcuni lettori di questo bloghetto (ne ho la certezza) sapranno già che Lucio Dalla è un cattolico con i controcazzi. Io – a torto – manco me lo immaginavo. Anzi, dirò di più, ero assolutamente convinto del contrario. E invece – ignorante che sono! – devo ricredermi e fare pubblica ammenda ché il noto cantante – professionista, come ama lui precisare – non solo cerca di «contrastare ogni forma di ateismo e di secolarismo, fenomeni che, lamentabilmente, mortificano purtroppo i nostri tempi», ma è anche un affiliato all’Opus Dei.
Dalla, nella sua lunga intervista rilasciata a papanews.it, precisa, tra le tante cose, che lui – il professionista, appunto – non è «mai stato né marxista, né comunista». «Se mi sono esibito alle manifestazioni di sinistra – dice Lucio Dalla – è perché sono un professionista: gli organizzatori mi hanno pagato ed io ho cantato. Punto». Sarà ma a me la cosa non mi convince ché una canzone come Itaca, ad esempio, non era forse «una metafora della ribellione del proletariato (i marinai di Ulisse) agli industriali (appunto Ulisse)»? Ma, sia ben chiaro, non ho assolutamente voglia né di polemizzare né – e ci mancherebbe – di stare qui a mettere in discussione quanto dichiarato dal professionista. Mi limito soltanto a riflettere, ad imparare ed appianare le mie immense lacune, portandomi dentro le mie più profonde contraddizioni che tra un po’ di anni mi condurranno, è inevitabile, ad affiliarmi all’Opus Dei. E magari allora anch’io, illuminato come non mai e forte nella fede, sarò capace di scrivere versi come questi:
«Prima di salir le scale mi son fermato a guardare una stella
sono molto preoccupato, il silenzio m’ingrossava la cappella.
Ho fatto le mie scale tre alla volta, mi son steso sul divano,
ho chiuso un poco gli occhi, e con dolcezza è partita la mia mano.»
Versi ispirati. Versi da professionisti. Appunto.
Lucio Dalla, Opus Dei, Intervista, Cattolico, Disperato Erotico Stomp, Comunista
…amen
Posted by Biagio - 28/12/07 at 07:12:48 am View blog reactions
«Che la luce di questo giorno si diffonda dappertutto: entri nei nostri cuori, rischiari e riscaldi le nostre case, porti serenità e speranza nelle nostre città, dia al mondo la pace»
Benedetto XVI, 25 dicembre 2007
Chiesa, pace, Benedetto XVI, Urbi et Orbi, Natività, Betlemme
Babbo Natale…
Posted by Biagio - 28/12/07 at 06:12:26 am View blog reactions
È – si legge dal corriere.it – un messaggio «provocatorio: si afferma che i genitori mentono ai loro figli. Questa pubblicità provoca così un atteggiamento ostile dei bambini verso i loro familiari». Cosa affermi di così sconvolgente la pubblicità è presto detto: Babbo Natale non esiste! Il Cremlino – bontà sua – corre subito ai ripari (ché sulle bugie, Putin, ci costruisce la sua credibilità ) e tramite il servizio anti-monopolio russo (’sti cazzi) ne vieta la messa in onda.
A quanto pare, come recita un vecchio adagio, «al peggio non c’è fine» e per quanto ci sforziamo nel denunciare le assurde forme di censure (e credenze) cui, nostro sommo malgrado, siamo sottoposti (più o meno esplicitamente), c’è sempre qualcuno che sta peggio – molto, peggio – di noi!
Cremlino, Putin, Babbo Natale, credenze, Eto, pubblicità, Rossiskaia Gazeta, Andrei Kachevarov, bugie
quando la grazia è giustizia…
Posted by Biagio - 27/12/07 at 06:12:17 pm View blog reactions
Concedere la grazia a Bruno Contrada - a prescindere dall’opinione che si può nutrire sulla conclusione alla quale è giunta la prima Corte d’Appello di Palermo nel febbraio dell’anno scorso - più che un cedimento dello Stato mostrerebbe - in modo inequivocabile, direi - la netta differenza tra lo spirito di giustizia (oltre che umanitario) che deve contraddistinguere le istituzioni democratiche dalle ignobili pratiche vendicative mafiose.
Bruno Contrada, Mafia, Grazia, Napolitano, Mastella, Stato
due considerazioni…
Posted by Biagio - 27/12/07 at 10:12:22 am View blog reactions
Due brevi considerazioni. La prima è che a Natale non è vero che siamo tutti più buoni. La seconda è che Natale, nel bene e nel male, è passato.
Powered by WordPress.
Entries and comments feeds.
Valid XHTML and CSS.
62 queries. 1.786 seconds.