«E’ un testo – ha spiegato il papa ai malati celebrolesi ricoverati al San Giovanni Battista – che vi invito ad approfondire, per trovarvi le ragioni di quella speranza affidabile, in virtù della quale noi possiamo affrontare il nostro presente: anche un presente faticoso». A loro poi il pontefice, col candore di un bambino che regala un pacco di caramelle al nonnino sotto insulina, ha consegnato il testo della sua ultima enciclica – che era quello il testo che i degenti dovevano approfondire. Se è piaciuta a Volonté – avrà pensato il santo padre – perché non dovrebbe piacere pure a loro?
Spe Salvi, Luca Volonté, Benedetto XVI, enciclica, San Giovanni Battista
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