ti mette le ali…

Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”.

(Mt, 2:1-2)

red bull.jpgConsiderare blasfemo uno spot come quello della Red Bull è da fondamentalisti se si considera, ad esempio, che ci sono in giro pubblicità in cui San Pietro appare come un qualunque portinaio - con tutto il rispetto per i portinai - che prepara il caffé ai condomini. Ma, al di là delle (facili) critiche e del fatto che un chierico qualunque possa decidere - in Italia, solo in Italia - di bloccare lo spot natalizio di una bibita quello che qui volevo sottolineare è il fatto che Don Marco Damanti - questo è il nome del chierico fustigatore - deve aver letto poco e male i sacri testi, o forse ne ha conservato un ricordo piuttosto confuso, diciamo, per esser gentili, a cazzo di cane. Il Vangelo secondo Matteo è l’unica fonte biblica - quindi manco a dire che ne doveva leggere tanti di testi sacri - a descrivere l’episodio dell’adorazione. Matteo - il versetto è riportato in testa a questo post - parla di alcuni Magi: «non fornisce il numero esatto dei Magi - si legge da wikipedia - ma la tradizione più diffusa, basandosi sul fatto che vengono citati tre doni, parla di tre uomini. In realtà, il testo greco non ne indica né il numero né tantomeno i nomi; parla solo di alcuni Magi dall’oriente (μαγοι απο ανατολων )».
«L’immagine della sacra famiglia - ha dichiarato don Marco Damanti - è stata raffigurata in modo blasfemo. Malgrado gli intenti ironici della Red Bull e degli autori dello spot è stata intaccata la Natività, e con essa la sensibilità dei cristiani». Sticazzi!

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5 commenti

  1. Alfredo
    Pubblicato 4 Dicembre 2007 alle 15:45 | Permalink

    Wuesta è una stronzata , penso che il cristiano dotato di buon senso non vada a far caso alla pubblicità della Redbull, anzi la guarda con simpatia, in quanto è divertente, anzi era divertente dal momento che è stata rimossa(almeno per me era divertente). Al di là di quello che è scritto nel vangelo di Matteo, non mi meraviglio della stupide considerazioni di un prete(si vede che non hanno niente da fare, ma dico , se devi parlare proprio, parla con un po di criterio, e sii anche un po ironico, ma forese l’ironia è peccato? A quanto pare sì).
    Quello che mi meraviglia eè che la Redbull abbia ritirato lo spot.

  2. Pubblicato 4 Dicembre 2007 alle 16:22 | Permalink

    Quello che mi meraviglia eè che la Redbull abbia ritirato lo spot.

    In effetti la velocità con cui hanno tolto di mezzo lo spot lascia pensare… sta a vedere che hanno voluto sfruttare l’incazzatura del pretino per farsi un po’ di pubblicità gratis sulle prime pagine dei giornali? tutto può essere. A pensar male - disse quel tale - si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…

  3. yoshi
    Pubblicato 5 Dicembre 2007 alle 16:17 | Permalink

    Assolutamente irrilevante che sia imprecisato il numero di magi e cose come queste… argomentazione pretestuosa.
    Quello spot è blasfemo per definizione stessa della parola. Dite che non volete censurare la blasfemia e io posso anche essere d’accordo, ma pensare che quello spot non sia blasfemo e paragonarlo allo spot Lavazaz è qualcosa di molto superficiale. O più semplicemente qualcosa concepita in malafede.

    Quella è la Sacra Famiglia contenente una persona divina, viene totalmente strumentalizzata al fine pubblicitario e addirittura si riconducono alla bibità le capacità delle creature angeliche. Io non sono scandalizzato, a me fastidio non me ne dà.
    Ma è blasfemo.

  4. Pubblicato 5 Dicembre 2007 alle 18:10 | Permalink

    la Sacra Famiglia [...] viene totalmente strumentalizzata al fine pubblicitario

    Quella dello spot - giusto per precisare - è (era) una rozza rappresentazione delle Sacra Famiglia. Sarà anche blasfemo (che offende la divinità) ma chiederlo di bloccarlo perché «c’è un re di troppo nella campagna pubblicitaria» è ridicolo. Resto dell’avviso che il paragone con lo spot della Lavazza - usando le tue stesse argomentazioni - possa ritenersi anch’esso blasfemo: non è vero che, in quel caso, un santo viene totalmente strumentalizzato al fine pubblicitario?

  5. Alfredo
    Pubblicato 5 Dicembre 2007 alle 23:43 | Permalink

    Yoshi:

    Premetto che non voglio essere strumentale, ma secondo te è più blasfemo il fenomeno pedofilia (anche nella Chiesa), o una innocente e simpatica pubblicità?
    Penso, come gia ho detto prima che il vero cristiano non si offenda , ma sia o almeno dovrebbe essere infinitamente tollerante.
    Inoltre devi pensare che quello spot è rivolto a persone sia laiche che cattoliche. I cattolici, o meglio, i cristiani, crederanno lo stesso che quel bambino è Dio.

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