…un po’ di autocritica, no?

Orsetto Benedetto.jpg

Non per insistere, Santità, ma ieri quando ha detto che i bambini sono «vittime della corruzione dell’amore, ingannati da adulti senza scrupoli», pensavo - e sono sincero - che lei guardasse al suo cortile ché la pedofilia dei preti, in quel suo discorso, ci stava tutta: altro che società e consumismo.
Mi ha, mi creda, profondamente deluso ché - e la faccio breve - io, ingenuo, m’aspettavo un mea culpa e lei, invece, ha lanciato il solito j’accuse.
Mi permetta - la supplico, me la faccia dire - un’esclamazione profana: eccheccazzo!

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2 commenti

  1. Pubblicato 9 Dicembre 2007 alle 23:29 | Permalink

    Loro il mea culpa lo recitano dopo cinquecento anni, come per Galileo.

  2. Pubblicato 10 Dicembre 2007 alle 11:16 | Permalink

    lo recitano dopo cinquecento anni,

    …e non è mica detto ché c’è uno di Nola che ancora aspetta di sentirlo. Ma lui, in fondo, vomitò in faccia a loro tutto il suo odio (e bene fece a togliersi la soddisfazione) e quel «Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam» brucia molto più del rogo che fu allestito in Campo de’ Fiori.

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