«Foto hard nel pc: l’ultimo segreto di Alberto Stasi». Così titola, stamani, La Stampa. Cose da starci male tutto il giorno ché un conto è l’alibi che vacilla e altra cosa, invece, è scoprire che uno con la faccia da bravo ragazzo (anche se per tutti colpevole fino a prova contraria) custodisca gelosamente sul suo pc foto oscene.
Se però si mette da parte il dispiacere - distogliendo, per un attimo, lo sguardo dall’immagine degli occhi diabolici del ragazzetto - e ci si lascia trascinare dalla libidine di scoprire che cazzo c’abbia di così sconcertante Alberto sul suo pc - ché, in fondo, a tutti piace guardare nel buco della serratura -, ci s’immerge, fiduciosi (e con la bava alla bocca), nella lettura dell’articolo di Claudio Bressani e si scopre - orrore degli orrori - che nella mattina del 13 agosto di quest’anno per «tre minuti» - dico per tre minuti - Alberto avrebbe contemplato «l’immagine di una donna seminuda» che aveva salvato - l’impunito - sul suo pc. Se-mi-nu-da, capito? Se-mi-nu-da!
Dico: ma se non le guarda un ragazzo di 24 anni le foto di donne seminude, chi cazzo volete che le guardi? E poi, mi chiedo, era un particolare così fondamentale da svelare ai fini dell’indagine? se invece della donnina in abiti succinti il ragazzo si fosse soffermato a guardare la foto di un quadro di San Sebastiano sarebbe cambiato qualche cosa? Mah…
Alberto Stasi, giustizia, giornali, colpevole, foto hard, Claudio Bressani










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5 commenti
Azz devo fare un po di pulizie sul pc
OVERELOAAD ATTENTO!
Si, sarebbe diventato innocente fino a prova contraria, così come dovrebbe essere, indipendentemente dalle foto che guarda
Io mi sento uno sfruttatore: notizie come quella che tu ti sei letto non me le leggerei neppure se mi pagassero per farlo.
Alla radio (radio24) quando iniziano a parlare troppo di questo tipo di cronaca spengo.
Tu invece le leggi.
A propsito, come fai a sopportare il peso della lettura? usi il metodo Luttazzi? Ti immagini l’articolista nella vasca con i lettori bavosi che gli pisciano e cagano in bocca ecc ecc?.
Le leggi e poi ci tiri fuori delle interessanti considerazioni che leggo volentieri. Ti sfrutto: tu leggi la merda e io leggo le cose interessanti che puoi scrivere solo perché ti sporchi le mani di merda.
Non sei il solo che sfrutto eh? Ascolto con interesse Melog di Nicoletti su Radio24 e lui di merda ne vede a quintalate!
è stato il primo disgraziato che m’è venuto in mente ché l’iconografia di San Sebastiano m’ha sempre impressionato. Pensa che lo raffigurano sempre trafitto da frecce (come un involtino di carne pieno di stuzzicadenti) anche se la fine che fece (veramente una brutta fine) fu peggio di quella di Giuliano Ferrara nei sogni di Luttazzi: fu decapitato - il Santo, dico - e seppellito nella Cloaca Maxima. Non ho mai saputo che fine abbia fatto la testa.
A dire il vero - e qui lo confesso - io ogni mattina, prima di uscire, guardo sempre, per tre minuti, un’immaginetta di San Sebastiano e funziona - come del restp suggeriva Alfredo - , credimi: non mi hanno mai accusato di aver ucciso nessuno, fin’ora!
Diceva il poeta “dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior” epperò - aggiungo io - minchia che puzza! Comunque, caro Alberto, m’hai tolto la battuta di bocca - ché è vero che io uso il metodo Luttazzi - e quindi non so, veramente, come cazzo risponderti se non con un sorrisino ebete che dice tutto e niente!
PS: Il vate Nicoletti è continua fonte d’ispirazione anche per me. Come vedi, in fondo in fondo, siamo tutti un po’ magnaccia!