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dal blog di Daniele Luttazzi, 16 ottobre 2005
…no, è che certe volte, tanto per dire, uno a casa sua, giustamente, detta le regole e fa quello che cazzo gli pare. Poi però non è bello andare a scorreggiare nella casa degli altri, ché se il padrone di casa ti caccia via a calci nel culo fa bene. O no?
Dura lex, sed lex…










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12 commenti
Per di più con meno di 20 righe di commento!!!
soprattutto, caro Mauro, senza turpiloquio - è questa la domanda scabrosa -, in meno di 20 righe un poveretto come può fare satira?
Si , ma la 7 sapeva chi faceva ntrare a casapropria.Per dirla tutta Luttazzi mi piace come uno che fa satira,certe volte esagera un pò
GRANDE! Questa volta ti sei superato!
:happy:
Questa cosa che hai fatto notare, ora me la rivendo con tutti quelli che lo difendono a spada tratta.
Alfredo, La7 lo sapeva benissimo, però esiste anche il concetto di superare la misura (e secondo me Luttazzi lo ha fatto più volte).
Però lui dice che il turpiloquio è un messaggio non pertinente al post! Fate attenzione! Vorrei vedere se censura un commento PERTINENTE al post ma che usa del turpiloquio. Non so, io potrei dire…
“hai ragione, quoto tutto il post (quindi sono pertinente). In effetti questa cosa che hai detto non si sopporta. Sai come faccio io a sopportarla? Ho un mio sistema. Mi immagino…”
E mettere Luttazzi al posto di Ferrara.

Che dite, secondo voi mi censura?
Se però il padrone di casa, quando ti ha fatto entrare, ti aveva detto che potevi fare quello che volevi…
ciao.
Matteo
Non si deve abusare - dice la regola - della libertà, scambiandola per licenza.
Anche se in questo caso Luttazzi ha esagerato, preferisco 100 volte Luttazzi che Ferrara
Mah, sono dell’idea che il direttore di La7 conoscesse già Luttazzi prima di assumerlo. Se gli ha dato massima libertà, non so cosa si aspettasse…
A parte questo, la giustificazione ufficiale per la chiusura del programma mi sembra un pretesto bello e buono, e i commenti che ho letto in giro sulla battuta “incriminata” mi sembrano quelli che ho sentito spesso su certe (geniali) scene dei Simpson. Qualcuno indica la luna e gli altri guardano il dito, o qualcosa del genere.
Matteo, io questo comune modo di ragionare non lo capisco…
La gente dice:
- c’è di peggio in televisione
- aveva carta bianca
Queste sono generalizzazioni che non si posso fare. Secondo me occorre valutare caso per caso.
- certo che c’è di peggio, infatti io chiuderei il 99% dei programmi televisivi. Cioè, una cosa non giustifica l’altra. È come dire: non prendiamocela con Mastella, perché c’è chi ha fatto di peggio (non so, magari Berlusconi). Non bisogna tollerare l’uno perché tanto c’è l’altro, piuttosto bisogna eliminare entrambi. O no?
- aveva carta bianca e lo conoscevano…hmmm carta bianca non significa licenza di uccidere! Conoscere una persona vuol dire sapere che è un tipo ‘particolare’, però ti aspetti sempre che non superi certi limiti no? Cioè, per dire, quanti di quelli che conoscono Luttazzi si aspetterebbero delle bestemmie in televisione? Forse nessuno no? Perché appunto, pur conoscendo il Luttazzi, si sa che esistono dei limiti. Ad ogni modo, io credo che si debba innalzare il livello della televisione con la satira intelligente, non abbassarlo con il cattivo gusto. Benigni, per dirne una, fece scalpore quando disse ‘Wojtilaccio’, ma non mi pare che sia da considerare allo stesso livello di quanto ha fatto Luttazzi. Nella battuta del Benigni non ci vedo cattivo gusto. Qui, quello che non capiamo è il cattivo gusto. Io sono ateo, ok? Però confesso che una bestemmia usata come battuta mi darebbe fastidio. Così come la blasfemia gratuita (usata dal Luttazzi).
P.S.: la bestemmia ormai è solo un reato amministrativo:
http://it.wikipedia.org/wiki/Bestemmia
anzi, per gli atei non dovrebbe neanche essere reato:
http://www.uaar.it/laicita/bestemmia/
Resta sempre il cattivo gusto gratuito…
(scusate la lungaggine)
Maurizio, forse non hai capito il mio pensiero. Io non sono di quelli che “lo tollerano perchè c’è di peggio”. A me la battuta di Luttazzi è piaciuta, e molto: la televisione-spazzatura secondo me è ben altra.
La scena, abbastanza schifosa, immaginata da Luttazzi non mi è sembrata fuori luogo: rappresentava secondo me la situazione reale che tutti abbiamo visto esserci nelle carceri irachene, ma con protagonisti diversi. La considero adeguata al discorso in cui era inserita e non capisco tutto questo scandalo: va anche considerato che era inserita in un programma che andava in onda il sabato notte, non certo un programma per bambini.
La questione per cui La7, dando carta bianca a Luttazzi, doveva aspettarsi cose forti, era solo una risposta a Biagio, che parlava di presunti abusi. Se ci sono stati abusi, gli interessati querelino (cosa che non hanno fatto, e ci sarà un motivo…
e la magistratura deciderà. Non sarebbe nè la prima nè l’ultima querela della carriera per Luttazzi, che mi risulta essere stato sempre (o quasi, non ho sottomano la sua storia giudiziaria) assolto per questo genere di cose.
Secondo me la questione è semplice; mi meravigliano, questo si, i discorsi di censura: s’è trattato di una scelta editoriale. Discutibilissima - e ci mancherebbe - ma pur sempre una scelta (la stessa, tanto per dire, che ha riportato il comico in televisione). La7 ha violato qualche norma dell’ordinamento? Non mi pare, quindi non c’è nessuno scandalo. Luttazzi censura i commenti che non gradisce nel suo blog (eppure ogni lettore del suo blog ha, nel momento in cui si registra per commentare, carta bianca), ed altrettanto La7 sceglie di pagare le eventuali penali ovvero rifiuta la satira se questa non gli piace. Punto. Ciò che resta - è ovvio - è la possibilità di un giudizio esterno che però è e resta opinione: giusto - tanto per dire - che io (avessi la disponibilità economica che ha La7 di tacitare con i soldi i presunti diffamati o offesi) non lo avrei fatto, ma è sempre e solo un’opinione personale, una scelta. Nulla di più nulla di meno.
Un trackback
[...] in: Televisione, Umorismo — Maurizio ( 10:55 ) Riporto fedelmente quanto leggo su un post di Biagio, perché mi sembra [...]