Chi-se-ne-frega…

Travaglio Ferrara.jpg

Nel mentre per motivi inauditi, Giuliano Ferrara s’asteneva dall’impinguarsi come ogni buon cristiano – mentre scrivo, però, mi piace immaginarlo attorniato da ogni ben di dio intento ad ingozzarsi per recuperare gli etti perduti – , ha trovato – Ferrara, dico – la forza e la lucidità necessari per rispondere ad un inopportuno Marco Travaglio che – e lo racconto in termini abbastanza grossolani – ha sostenuto che un disgraziato che si ammala in carcere, un Contrada qualunque, è niente meno che un povero sfigato, e che – come ogni sfigato che si rispetti – deve morire lì se la pena non è stata scontata per intero (…tanto peggio per lui, chi-se-ne-frega). Ferrara, invece, dalle colonne del suo giornale ha – giustamente – sostenuto che Contrada andrebbe scarcerato perché le gravi condizioni di salute in cui versa sono incompatibili con il regime carcerario cui è sottoposto.
Ad avere la posizione e la disponibilità economica che ha Giuliano Ferrara io – al posto suo – avrei detto che Travaglio è un forcaiolo (però, si badi, non lo dico ché ci manca solo di dover lavorar i prossimi anni per pagar le cravatte al tizio) e avrei così chiuso la questione. Ma Ferrara – che è uomo che ama la caciara e non se ne lascia sfuggire una – ha posto in rilievo il fatto che le inaudite sconcezze di Travaglio erano state scritte sul giornale fondato da Gramsci che – ironia della sorte – quando le condizioni carcerarie ebbero aggravato in modo irreversibile la sua malattia, venne scarcerato, per ordine di Benito Mussolini e fatto morire da uomo libero. L’argomento, innegabilmente, c’è anche se – e scusatemi se mi ripeto – io avrei concluso molto più rozzamente la questione: uno nella posizione di Ferrara – io, lo ripeto, non posso farlo – avrebbe dovuto (e sottolineo dovuto) dire semplicemente (ed esplicitamente) che Travaglio è un forcaiolo (oltre a scrivere che «Travaglio é colui che meglio impersona l’immondizia della sinistra radicale» ) .
Dalle colonne dell’Unità, Travaglio ha risposto (o almeno ha provato a farlo) all’argomento di Ferrara ma – ancora una volta – s’è superato in bizzarria giuridica dicendo che Gramsci era recluso per reati politici ovvero per non-reati, mentre Contrada è in carcere per mafia. Sorvoliamo sul fatto che i reati si qualificano per quanto scritto nei codici e non per quello che pensa il tele-giornalista ma – chissà se Travaglio c’ha pensato – per lo stesso verso a questo punto io – ma chiunque potrebbe farlo – potrei controbattere asserendo che il concorso esterno in associazione mafiosa è esso stesso un non-reato. Non lo faccio – ma potrei tranquillamente farlo – ché sarebbe come affermare, in tal caso, che il mio pensiero è più giusto di quello di Travaglio (e anche questo non sarebbe cosa giusta). «Basterebbe ricordare – riporto da Il Foglio – a questi buffoni (all’immondizia della sinistra radicale, ndr) , che quando si trattò di Sofri, versarono fiumi di parole, sullo “Stato che non si deve vendicare e blablabla, davanti alla malattia e blablabla…e poi, Sofri si proclama innocente e blablabla” . Tutte analogie con il caso di Bruno Contrada, ma in questo caso “Chi-se-ne-frega”».

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7 commenti

  1. Pubblicato 2 Gennaio 2008 alle 13:19 | Permalink

    Caro Biagio, in Italia vige la ferrea legge dei due pesi e due misure. Da quello che ne so (ma non mi sono documentato troppo) l’accusa si basa tutta su testimonianze di pentiti. Gente con 30 omicidi alle spalle. Chissà, magari Contrada potrebbe essere un Tortora-2. Dico POTREBBE. Eppure son tutti indignati perché non sta marcendo in carcere. Eppure son tutti contenti per la moratoria sulla pena di morte. Bizzarro no? Non le capirò mai ’ste cose.
    Ad ogni modo, se ci sono motivi di salute è giusto che stia in ospedale come previsto dalla legge. L’unico mio dubbio è se effettivamente siano condizioni GRAVI. Certo però che dover dar ragione a Ferrara è seccante assai… :annoyed:
    Specie per il tono usato contro la sinistra radicale.

  2. Pubblicato 2 Gennaio 2008 alle 20:49 | Permalink

    Leggo il tuo blog da poco - e mi piace. Devo dire che ero rimasta alquanto interdetta dal tuo precedente post sul caso Contrada. Eppure hai ragione, mi devo ricredere: le persone (ed io, in effetti) coltivano desideri di vendetta, ma lo Stato no, non se lo può permettere.

    Però Travaglio, no, non è di sinistra, figuriamoci estrema. E’ esclusivamente contro Berlusconi e perciò si trova a fianco di chi, altrimenti, prenderebbe a testate.
    Dare ragione a Ferrara? No, io non ci riesco proprio. Sono in disaccordo con Travaglio, ecco.

  3. Pubblicato 2 Gennaio 2008 alle 22:28 | Permalink

    Non è - per quel che mi riguarda - questione se dare o meno ragione a Ferrara: irridere i detenuti ammalati e dire a chiare lettere che se uno muore in carcere prima della pena peggio per lui è cosa, porca miseria, da squadrista dell’informazione. Un paradosso morale di tale evidenza non può passare, effettivamente, inosservato.

  4. Lorenzo Ordinelli
    Pubblicato 5 Gennaio 2008 alle 16:28 | Permalink

    Gentile Sig. Biagio, io non voglio fare l’avvocato di Travaglio (credo che lui ne abbia già più di uno), però le voglio dire che gli argomenti con i quali lei ha criticato Travaglio e si è schierato con Ferrara, sono a mia modesta opinione non delle “bizzarrie” bensì delle vere e proprie caz..te. Premesso che se Travaglio è un forcaiolo, allora Ferrara è uno di quei professoroni che, con delle spudorate menzogne condite da spettacolari acrobazie filosofiche, vogliono convincere la gente che tutti gli inquisisti, i condannati e i pregiudicati sono vittime di magistrati golpisti, comunisti, giacobini, filotalebani ecc. ecc., a meno che il condannato o l’inquisito sia un rumeno o un musulmano. In tal caso chi-se-ne-frega.
    Per quanto riguarda il caso Contrada, le faccio notare che definire il concorso esterno in associazione mafiosa un “non-reato” è, sempre a mia modesta opinione, una scandalosa offesa all’intelligenza delle persone e una gravissima mancanza di rispetto per i familiari delle vittime di cosa nostra e di altre organizzazioni criminali. Lo vada a spiegare a loro che chi è complice dei mafiosi, pur non essendo esso stesso un mafioso, ha commesso un “non-reato”. Ma forse le diranno che ha ragione lei, non si può essere forcaioli con i complici della mafia. Contrada ha scontato 7 mesi dei 10 anni previsti dalla sua condanna, quindi ha sofferto abbastanza, giusto?
    Poi c’è la storia della malattia che è, sempre secondo me, alquanto grottesca. Lei, signor Biagio, è d’accordo con Ferrara che dice che “Contrada andrebbe scarcerato perché le gravi condizioni di salute in cui versa sono incompatibili con il regime carcerario cui è sottoposto”. E questo dove sta scritto? Che cosa c’entra il regime carcerario con la malattia di Contrada che è il diabete? E per quale motivo si rifiuta di mangiare? Può tranquillamente essere curato in ospedale o nell’infermeria del carcere. E poi, come ha sostenuto Travaglio, ogni anno muoiono nelle carceri italiane tantissime persone, ma non sono tutti dei pezzi grossi che forse sanno cose che è meglio non rivelare, quindi chi-se-ne-frega…
    Grazie per lo spazio concessomi.

    P.S.: Sofri è un altro pezzo di m..da che dovrebbe stare in galera, ma non voglio dare l’impressione di essere un forcaiolo, perciò vorrei solo che se ne stesse nascosto in un buco in silenzio, senza sputare sentenze su tutto e tutti.

  5. Pubblicato 5 Gennaio 2008 alle 18:08 | Permalink

    Gentile Sig. Lorenzo,
    lei non sa leggere. Nel post (e in replica ad un commento) ho scritto - abbastanza chiaramente - che se un detenuto è malato e se la sua condizione diventa incompatibile con il carcere questi va scarcerato. Irridere i detenuti ammalati e dire, con franchezza, che se uno muore in carcere prima d’aver scontato la pena comminatagli è cosa che riguarda solo lui è, con tutta onestà, cosa poco elegante se non da squadrista dell’informazione.
    Questo è scritto nel post e questo è scritto nella nostra costituzione dove si pongono i diritti inviolabili degli uomini un tantino sopra il diritto di espressione dei cronisti con la bava alla bocca alla Travaglio.
    Non mi scriva e non mi legga più, prego.

  6. Lorenzo Ordinelli
    Pubblicato 5 Gennaio 2008 alle 19:07 | Permalink

    Presumo che questo commento sarà cestinato e non pubblicato, ma spero che lei, Sig. Biagio, lo leggerà, anche perchè non ce ne saranno altri.
    Io non tirerei in ballo i diritti inviolabili degli uomini, perchè qui stiamo parlando di un’altra cosa, e cioè di una persona che ha scontato solo 7 mesi dei 10 anni ai quali è stato condannato. Se si rifiuta di mangiare è lui che si fa del male da solo, e le ripeto che in Italia ci sono tantissimi detenuti che muoiono in carcere e nessuno dice niente. Altra storia è quando invece finiscono in galera personaggi legati in qualche modo alla politica e ai poteri forti.
    Al contrario di quanto sostenuto da lei, io so leggere benissimo e leggo gli articoli di Travaglio, e non vi ho mai trovato parole irrisorie nei confronti di Contrada. Travaglio sarà anche uno con la bava alla bocca, ma è sempre meglio dei pagliacci pagati apposta per gettare fango sulla magistratura e difendere gli interessi dei loro padroni.
    Io non le scriverò e non la leggerò più, ma lei dovrebbe imparare ad accettare le opinioni di chi non la pensa come lei, oltre ad essere un pò più scrupoloso.
    Saluti.

  7. Pubblicato 5 Gennaio 2008 alle 22:47 | Permalink

    leggo gli articoli di Travaglio, e non vi ho mai trovato parole irrisorie nei confronti di Contrada.

    “Lo stato di diritto è chiamato a garantire la certezza della pena, non l’immortalità dei condannati. Se questi, un un brutto giorno, speriamo il più tardi possibile, muoiono, è un evento naturale: dispiace ma non si può far nulla…”

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