Prepariamoci…

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Alla fine la “sofferta” decisione è stata presa: Ratzinger ha ritenuto più conveniente non andare alla Sapienza ché è meglio uscirne da vittime piuttosto che rischiare il caos (e qualche ferito) per un discorsetto che giocoforza sarebbe stato assai meno pomposo e borioso dei soliti cui sua Santità ci ha abituati. «È vero – lo disse Ruini meno di un anno fa – che la contestazione contro la Chiesa aumenta. Ma è preferibile essere contestati che essere irrilevanti»: il fine quindi è stato raggiunto (con un magistrale coupe de theatre) . Adesso saremo condannati a sorbirci l’indigesto e amaro cocktail di vittimismo e di censura (sembra assurdo, lo so, parlare di censura in Italia nei confronti del papa, ma aspettiamoci anche questo) che – è inevitabile – i politici, i chierici, i baciapile e i devoti (più o meno atei) ci proporranno a partire da questa sera. Prepariamoci.

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10 commenti

  1. Pubblicato 15 Gennaio 2008 alle 22:52 | Permalink

    Non se ne può più di questo papa !!

  2. Virtual
    Pubblicato 15 Gennaio 2008 alle 23:56 | Permalink

    Questo papa non incontra il mio totale gradimento, ma una protesta ostracistica come quella avvenuta alla Sapienza e` decisamente inaccettabile, ci riporta molto piu` al medioevo di quanto possa farlo una dichiarazione fatta piu` di 10 anni fa su Galileo (e che fra l’altro sarei curioso di leggere per intero, ma su questo non dico niente perche` mi mancano elementi).

    La protesta ci sta, fa parte del confronto, e se avessi modo di conoscere l’intervento completo per farmene un’idea piu` precisa ne sarei ben contento. Ma arrivare all’ostracismo e` antidemocratico.

  3. Pubblicato 16 Gennaio 2008 alle 13:13 | Permalink

    Concordo pienamente con Virtual. L’università è un luogo di confronto e di dialogo, vietare la venuta del papa e negare specialmente a chi il papa lo voleva ascoltare (che dubito siano stati una minoranza) questa possibilità mi sembra un fatto antidemocratico. Ormai l’Italia giorno per giorno diventa sempre meno democratica e molti devono stare attenti a quelli che dicono mentre pochi “eletti” posso dire tutto quello che gli passa per la testa.

  4. Pubblicato 16 Gennaio 2008 alle 17:38 | Permalink

    sarei curioso di leggere per intero[...]

    Qui c’è il link alla dichiarazione dell’allora card. Joseph Ratzinger.

  5. Giuseppe
    Pubblicato 16 Gennaio 2008 alle 18:48 | Permalink

    E’ ora che ci iniziamo a svegliare!Nessuno può permettersi di offendere il padre della scienza moderna, nemmeno se ti chiami Ratzinger..Se state una vita a studiare le infinite meraviglie del creato non potete stare a sentire uno che ti dice che il processo di quattro secoli fa è stato giusto.Persone sono morte per questo e altre come Galileo minacciate di falsificare le proprie idee di tutta una vita…10-100-1000 firme!!E poi se proprio vogliamo parlare di eletti il sistema CHIESA ne è pieno..E’ normale occuparsi di politica, di scienza e di altro quando dovrebbero amministrare solo la fede..
    Ma non mi meraviglio più …Siamo in Italia e quello che ci viene imboccato da sempre diventa realtà inconfutabile.

  6. Francesco
    Pubblicato 16 Gennaio 2008 alle 19:16 | Permalink

    mi vien da ridere caro Giuseppe… i tempi son cambiati e ora come ora non è possibile capire cosa potesse essere al tempo l’inquisizione!
    È necessario vivere i nostri tempi; e i nostri tempi richiedono confronto e dialogo!
    Il vero problema è che la gente non pensa più con la sua testa e si lascia trasportare da correnti politiche a sfondo economico, che dal 68 in qua non hanno mai terminato di esistere: chi ha esultato alla notizia che il papa aveva disdetto il viaggio, oltre ai pochi prof di fisica (68 appena su un totale di oltre 4000 docenti che lavorano alla Sapienza)? un collettivo di scienze politiche, che per l’occasione erano in assemblea per preparare le proteste eventuali da mettere in atto il giorno seguente durante la lectio magistris.
    La realtà è questa!
    Pensi forse che Benedetto XVI non possa essere considerato scienziato? è il più grande teologo contemporaneo, e ha insegnato per molti anni all’università!

    è ora anche di smetterla col discorso dell’ingerenza: non capisco perché la “Chiesa” sola non può pronunciarsi nelle tematiche “quotidiane”. Forse gli atei e compagnia bella non hanno ben capito che il papa parla per i Cristiani e non pe rloro! Al massimo possono sentirsi toccati in coscienza…

    Ricordiamo solo che Hagmadinejad (non so come si scriva) ha parlato in America senza nessun problema a una platea simile a quella che avrebbe affrontato il papa oggi! … nessuno ha detto nulla in quell’occasione!

    … anche per chi non crede, propongo un esame di coscienza

  7. Pubblicato 16 Gennaio 2008 alle 19:59 | Permalink

    è ora anche di smetterla col discorso dell’ingerenza: non capisco perché la “Chiesa” sola non può pronunciarsi nelle tematiche “quotidiane”. Forse gli atei e compagnia bella non hanno ben capito che il papa parla per i Cristiani e non pe rloro! Al massimo possono sentirsi toccati in coscienza…

    Francesco il tuo modo di porre la questione dell’ingerenza della Chiesa è specioso. La Chiesa - siamo seri - esercita ingerenza (intromissione – dice il De Mauro – indebita, in questioni, affari, faccende altrui) non solo nel meccanismo legislativo di uno Stato laico, ma in ogni processo culturale che possa segnare uno scollamento dal profilo antropologico che accetta la Chiesa come mater et magistra. La Chiesa, sentendosi nel diritto e nel dovere di criticare lo scandalo, pensa di poter estendere questo diritto e questo dovere che millanta come missione per conto di Dio fino al punto – questo è quanto alcuni non cattolici sentono come ingerenza – di fare tutto il possibile perché la legge dichiari reato ciò che per la Chiesa è peccato. Valga come esempio il tortuoso cammino istituzionale seguito dalla proposta dei Dico. E, si badi, non affermo affatto che dietro alle dichiarazioni, che ne sò, di una Binetti ci sia la telefonata di qualche alto prelato. Assolutamente. È il sistema d’indottrinamento che produce, senza alcuna azione diretta, il risultato voluto: alla Binetti gli basta leggere le varie dichiarazioni, i vari proclami per agire.
    L’errore – è una mia convinzione – fu fatto quando ci si fermò a Porta Pia. A quelli li gli si concessero le guarentigie e poi il concordato… La lobby clericale, oramai, è un cancro inestirpabile: non c’è possibilità di trovare in questo tipo di antropologia un ponte, una saldatura con quella che può essere una legislazione che assicuri a tutti la libertà di tutti (ivi compresa la libertà di culto) perché c’è il problema che la religione deve avere un ruolo pubblico: lasciarla al privato significherebbe togliere l’azione di testimonianza (il problema è che la testimonianza diventa attiva facendosi mano della Chiesa - uno stato nello stato - nel modificare le leggi).
    Questo è inaccettabile. Questo è quello che si contesta.

  8. Giuseppe
    Pubblicato 16 Gennaio 2008 alle 20:05 | Permalink

    Non sono affatto ateo…E non vi è nessuna antitesi tra fede e scienza..Ne è stato un esempio lampante Giovanni Paolo II che con la cerchia degli scienziati (vedi Zichichi) ha avuto un rapporto reciproco di stima e collaborazione attiva..Ha anche chiesto scusa per le barbarie fatte in passato dalla chiesa..Anche Galileo era cattolicissimo e non era e non è l’unico..I fisici studiano a fondo il mondo fisico e le forze che entrano in gioco ma sanno benissimo che Qualcuno ha acceso la miccia..
    Lasciamo alla chiesa che si occupi del Chi ha acceso la miccia e lasciamo tutto il resto agli studiosi che se ci pensiamo bene ci illustrano magnificamente la potenza della creazione divina!

  9. Pubblicato 16 Gennaio 2008 alle 21:06 | Permalink

    Giuseppe da come parli capisco che sei un fervente creazionista. Io onestamente sono più un evoluzionista e non credo che necessariamente ci sia stato un Chi ad accendere la miccia. Pur essendo cattolico, sia praticante che credente, vedo nel dialogo, come sta avvenendo in questo contesto un motivo di crescita e scambio culturale importante. Quindi mi sento di stigmatizzare quelli che non hanno voluto il discorso del Papa alla Sapienza, perchè appunto poteva essere un momento di lucido confronto, invece di una buia azione di ostracismo.
    Poi onestamente in relazione alle parole del santo Padre, in realtà ci sono diversi correnti di pensiero in relazione a Galileo e bisogna comunque contestualizzare il processo al pensiero e alla tessuto sociale del tempo.

  10. DeltaScorpii
    Pubblicato 20 Gennaio 2008 alle 18:59 | Permalink

    Preparatevi ad avere ogni anno , il 20 gennaio, il Papa-Day, in memoria dell’intollerante oscurantismo laico che ha impedito a Papa Ratzinger di parlare.
    Io però non ho visto armi che impedissero alcunchè, ho solo visto e letto una letetra che riteneva inopprotuna la visita del papa il giorno dell’apertura anno, non gli altri giorni. E’ vero che la penna ferisce più della spada, ma così …
    Io sono un credente e mi famale sentire tanta violenza nelle bocche di religiosi e religiose ..
    I laici cattolici (Cl e varie)? Bisogna sempre saltare sul carro del più forte ..

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