che gran figlio di puttana…

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«La realtà concreta dell’aborto – ha detto il cardinal Ruini l’altra sera da Ferrara – é la soppressione di un essere umano vivente». Si badi – e qui Camillo è pronto a sottolinearlo – che lui, quando parla di aborto, non usa la parola «omicidio» ché è parola «violenta» oltre ad avere connotazione di «ostilità e inimicizia»; preferisce – il chierico – in spirito affettuoso e amichevole, parlare, semplicemente, di «soppressione di un essere umano vivente». Per il cardinale – e qui è chiaro e fermo nel rispondere ad una domanda di quell’omone che, dirimpetto, lo slinguazza ben benino – il no all’aborto non é questione legata alla negazione del diritto di autodeterminazione della donna ché «l’obiezione – dice il cardinale – é falsa in radice e va rovesciata» in quanto la donna che abortisce non è libera «e diventa libera se le si da la possibilità concreta di non abortire». Possibilità, pare, essere cosa fattibile oltre che economicamente conveniente ché, a non voler star lì a tirar sul prezzo, con 700 euro si riesce a convincere un’avida puttana a non abortire. Inoltre – e qui il gesticolare del prelato diventa ampio e nevrotico – la Chiesa anche giudicando la 194 una legge «intrinsecamente cattiva» non ne chiede, al momento, l’abrogazione così come non chiede il divieto per legge della contraccezione. Insomma queste donne potrebbero (e dovrebbero) ringraziarli piuttosto che stare lì a mugugnare… e che cazzo!
A domanda diretta – «perché la Chiesa è contraria agli anticoncezionali?» – rivoltagli da quel paralume della Ritanna risponde (?) Ruini: «La Chiesa non intende in alcun modo imporlo [il divieto del preservativo, ndr] come legge dello Stato. Si tratta di una scelta etica che la Chiesa ritiene sia corrispondente alla natura profonda del rapporto fra l’uomo e la donna. [...] Capisco che questo oggi é particolarmente difficile da far comprendere, ma questo ha delle ragioni profonde, e io credo che c’è una logica che ha portato alla negazione di questo principio… a un progressivo deterioramento del costume morale che noi vediamo essere sotto gli occhi di tutti e che porta anche a delle gravi conseguenze sociali». Avete capito qualcosa? Beati voi, ché io – e sono sincero – non c’ho capito un cazzo. Eppure – vi invito a controllare – la sbobinatura è abbastanza fedele (il citato, controllate, è tra 12:20 e 14:57). Fumo, tanto fumo… e tutto, semplicemente, per non rispondere ad una domanda diretta, chiara e precisa. Quanta ipocrisia. Epperò, e qui chiudo il post, poiché stasera anch’io non ho voglia di usare parole ostili e dure, per definire sua eminenza non userò «ipocrito pezzo di merda» ché è concetto violento (e che ha pure, diciamolo, una connotazione di «ostilità e inimicizia» ): dirò, semplicemente, «che gran figlio di puttana».

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10 commenti

  1. Pubblicato 30 Gennaio 2008 alle 21:49 | Permalink

    trattasi comunque di “soppressione di un essere vivente”. quanto al preservativo, io non lo sopporto ma ognuno è libero di usarlo. forse diquesta Chiesa è più succube la nosta elitè che gli italiani. forse.

  2. Pubblicato 30 Gennaio 2008 alle 23:56 | Permalink

    A volte mi stupisco nel pensare che la gente si beva tutto il liquame che gli viene proposto e stento a crederci, veramente.
    Forse si tratta di un mio limite mentale il non essere capace di capire che in molti danno retta agli eccessi assurdi che gli vengono propinati. Chiedo conferma: è realmente così?
    Quando un Ruini (ma anche altri, e con altri intendo anche rappresentanti di altre religioni o di altri fanatismi non religiosi) dice queste cose c’è realmente molta gente che abbocca?
    Se è realmente così allora, Biagio, continua pure ad incazzarti e a cercare di svelare le assurdità dei fondamentalisti.

    La mia non è una battuta eh?
    Realmente per me sono cose così assurde che non riesco a credere che ci sia gente che se le beva: il paragone col liquame non è a sproposito.

  3. Pubblicato 31 Gennaio 2008 alle 11:15 | Permalink

    dice queste cose c’è realmente molta gente che abbocca?

    «Per piacere, mia cara rana, mi porteresti dall´altra parte del ruscello?» chiese lo scorpione, con la voce più dolce che gli riuscì di fare.

    «Fossi matta!» gli rispose la rana «Non provare nemmeno ad avvicinarti, non ho nessuna voglia di farmi pungere da te».

    «Ma ragiona, ranocchietta: se tu mi aiuti a passare il fiume prendendomi sulla groppa, io mai e poi mai ti pungerei: se lo facessi, annegherei, perché non so nuotare».
    La rana rifletté, e decise di aiutare lo scorpione, un po´ perché aveva paura che altrimenti la avrebbe punta, un po´ perché era un animale generoso, e dopo tutto lo scorpione non le aveva fatto niente di male.
    E così lo scorpione saltò in groppa alla rana, e tutti e due si buttarono in acqua. Erano già a metà del percorso, proprio in mezzo al fiume, quando la rana sentì un dolore acutissimo sulla schiena. «Ma come?» esclamò «mi hai punta! E ora moriremo tutti e due, io per il veleno, e tu perché annegherai!? Ma perché lo hai fatto?» E lo scorpione rispose: «Già, perché l´ho fatto? Perché pungere è la mia natura, e io non posso farci niente».
  4. Pubblicato 31 Gennaio 2008 alle 11:29 | Permalink

    Non sono d’accordo: la natura dell’essere umano non è quella di abboccare.

    Considerate la vostra semenza:
    fatti non foste a viver come bruti,
    ma per seguir virtute e canoscenza.

    Secondo me manca solo l’esercizio e la voglia di usare la testa ma tutti abbiamo la possibilità di inseguire la virtù e la conoscenza.

  5. Pubblicato 31 Gennaio 2008 alle 11:31 | Permalink

    la natura dell’essere umano non è quella di abboccare.

    …ma è così comodo, però.

  6. Pubblicato 31 Gennaio 2008 alle 11:38 | Permalink

    Comodo.
    E’ emblematica in questo senso la frase di un mio amico che diceva spesso: “Beati voi che non capite un cazzo”.
    E’ vero: è comodo e da una sensazione rilassante farsi inculare con la vaselina ma io preferisco altrimenti e mi piacerebbe che anche molti altri facessero questa scelta.

    Avendo poi appena finito di rivedermi l’intera saga di Guerre Stellari concludo ricordando che la via breve conduce al lato oscuro!

    Che la forza sia con voi!

  7. Pubblicato 31 Gennaio 2008 alle 11:46 | Permalink

    Che la forza sia con voi!

    Giusto per rimanere in tema, leggevo poc’anzi uno scritto di Gianbattista Vico e la citazione che ne ho tratto é: “La fantasia è tanto più robusta quanto più debole è il raziocinio”.

  8. Pubblicato 31 Gennaio 2008 alle 14:56 | Permalink

    Finito di leggere devo ammettere di essermi trovato in una sala cinematografica degli anni 70, con la “Corazzata Potiomkin” appena terminata. Interrogat, il Ragionier Ugo Fantozzi esclama…
    “La Corazzata Potiomkin e’ una Cagata Pazzesca!”

    Ecco, io sono uno dei primi ad alzarmi in piedi ad applaudire!!!!

    PS: Caro Biagio, non sentirti offeso per il paragone, ma la spinta emozionale e’ stata forte!

    Ciao

  9. Pubblicato 31 Gennaio 2008 alle 16:29 | Permalink
  10. Pubblicato 31 Gennaio 2008 alle 16:59 | Permalink

    «I chiodi sono conficcati [in alcune famosissime rappresentazioni del Cristo, ndr] nel palmo della mano di Cristo. Ebbene, sappiamo – leggo e riporto da qui – dagli studi di diritto romano e dalla scienza che questo e’ impossibile».

    Io ho lasciato questo commento : «Sarebbe stato il caso che qualcuno l’avesse detto anche a Padre Pio». Dite che me lo approvano?

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