il tempo è volato…

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Sembra ieri, quel 3 febbraio. Il tempo è volato, come si dice, e Antonio compie tre anni. Manco me ne sono accorto. Davvero. Eccolo qui che mi fissa con i suoi immensi occhioni neri, mi sorride – lui padrone indiscusso delle mie cose – mi chiama in continuazione per giocare e per sfida o per capriccio cerca il mio appoggio su cose che, a prescindere, ha già deciso che farà. E io – suo padre… manco ci credo! – non so far altro che ripetergli: «Il tempo caro mio ometto è volato, come si dice».
«Si papà – fa lui, fingendosi d’un tratto pensoso e cupo – ma chi è che lo dice? e perché?». «Come perché? Lo dicono tutti…», gli rispondo io tra il divertito e l’imbarazzato. «Ah, ecco, ho capito… vabbé», fa lui. E mi sorride.
Ho generato un mostro – penso felice. E menomale.

ergo…

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«Da bambino aveva imparato da sua madre Monica la fede cattolica. Ma da adolescente aveva abbandonato questa fede perché non poteva più vederne la ragionevolezza e non voleva una religione che non fosse anche per lui espressione della ragione, cioè della verità. La sua sete di verità era radicale e lo ha condotto quindi ad allontanarsi dalla fede cattolica».

Benedetto XVI , da catechesi dedicata a Sant’Agostino

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