
«In ogni secolo gli esseri umani hanno pensato di aver capito definitivamente l’Universo e, in ogni secolo, si è capito che avevano sbagliato. Da ciò segue che l’unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate».
Isaac Asimov, Saggi sulla scienza










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4 commenti
Non mi sembra una frase che stimoli molto.
…e in realtà Asimov riesce a tratteggiare l’essenza stessa della ricerca che è un continuo mettersi in discussione. Dante nel XXVI canto dell’inferno fa dire al suo Ulisse:
“Considerate la vostra semenza
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza”
e usa, non a caso, il verbo “seguire” ché la ricerca scientifica è un continuo rincorrere, un seguir il vero con la consapevolezza che le verità del presente non sono né verità assolute né dogmi ma un seguitarsi di confutazioni e conferme che sono, è inutile ricordarlo, il sale della scienza.
E la matematica?
La matematica può essere definita come la scienza in cui non sappiamo mai di che cosa stiamo parlando, né se ciò che diciamo è vero. (Bertrand Russell)