
Molti intellettuali credono che essere intellettuali significhi enunciare ideologie, o elaborarle, manipolarle, e poi sposarle per interpretare la vita secondo formule e verità assolute. Questo senza curarsi della realtà, dell’uomo, di loro stessi, cioè senza voler ammettere che essi stessi non sono fatti solo di cervello: hanno anche un cuore o qualcosa che assomiglia a un cuore, e un intestino e uno sfintere, quindi sentimenti e bisogni estranei all’intelligenza, non controllabili dall’intelligenza. Questi intellettuali non sono intelligenti, sono stupidi, e in ultima analisi non sono neanche intellettuali ma sacerdoti di una ideologia.










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7 commenti
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E’ il problema della religione, che “ragiona” per dogmi.
Io non so davvero donde possa trarre tanta spocchia, quell’omone. Davvero non riesco a spiegarmelo…
Caro Biagio,
ne abbiamo discusso tante volte.
Te lo avevo già detto il tipo è stupido, ma molto furbo!
NON E’ INTELLIGENTE!
la cosa triste sai qual’è? è che è talmente stupido da ritenersi intelligente…
mi sembra una mossa tattica, viscida degna di un uomo così. ma come si permette!
La Fallaci è la Fallaci