Pare che dopo 11 legislature, dopo essere stato sottosegretario, segretario della Dc, ministro, presidente del Consiglio, eurodeputato e financo segretario regionale, l’inossidabile Ciriaco De Mita, classe 1928, rifiuti il sacrosanto principio che prima o poi bisogna farsi da parte, togliersi dai coglioni: « che poi stando in Parlamento – ha dichiarato al Tg1 – ci sia il logoramento mi sembra una interpretazione troppo rozza, quasi che fosse un lavoro usurante». Certo, ne siamo certi, per l’illustre campano parlare per 45 anni di fila non sarà stata cosa né stressante né usurante. Ma cazzo, ha mai pensato – il nuscano, dico – a quelli che se lo son dovuti sorbire per tutti questi anni?











Eh, effettivamente …
Massimo due candidature : Beppe Grillo docet
Ripeto, fino all’ossessione. Chi si da dell’intelligente, non è detto che lo sia.
Ieri il brontosauro ha detto che “l’intelligenza ha più valore della giovinezza”.
Vi sarà capitato, lazzaroni che non siete altro, di voler cliccare su Elimina e sbagliare cliccando Imposta come sfondo del desktop? A me – colpa del mouse tarocco mica dell’età, sia ben chiaro – è capitato (e pure spesso). Ecco, questo modo di “eliminare” (politicamente parlando, intendo) questi brontosauri della politica ha proprio questo genere di rischio: t’illudi di averli tolti dalla scena e invece, zacchete, te li ritrovi a manovrare dietro le quinte.
… da vecchio saggio conferma che ci sono tutti gli estremi per eliminare il diritto alla pensione dopo solo mezza legislatura!
45 anni… quasi il doppio della mia vita… e si, il suo è stato un lavoro davvero logorante, per quanto mi riguarda.