Qualche parolina, giusto un piccolissimo appunto, sulla castrazione chimica.
A me pare che la cifra della faccenda stia tutta in quel “chimica”, messo li a mitigar la vergogna di chi ha avuto l’ardir d’essersi fatto scappare “castrazione” per risolvere un problema assai schifoso. Tutti sanno che un pedofilo non guarisce mai dalla sua vigliacca devianza eppure il sol pensiero di risolvere la faccenda col vecchio sistema – tagliando di netto i coglioni, dico – disturba quasi quanto l’orrore che quell’atto estremo vorrebbe arginare. Insomma, per dirlo senza grazia, la castrazione fa orrore, se è chimica un po’ meno.
È che a noi – in ultima analisi – ci disturba l’orrore e, come possiamo, cerchiamo di fuggirgli anche a costo d’apparire ipocriti.
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