Qualche parolina, giusto un piccolissimo appunto, sulla castrazione chimica.
A me pare che la cifra della faccenda stia tutta in quel “chimica”, messo li a mitigar la vergogna di chi ha avuto l’ardir d’essersi fatto scappare “castrazione” per risolvere un problema assai schifoso. Tutti sanno che un pedofilo non guarisce mai dalla sua vigliacca devianza eppure il sol pensiero di risolvere la faccenda col vecchio sistema – tagliando di netto i coglioni, dico – disturba quasi quanto l’orrore che quell’atto estremo vorrebbe arginare. Insomma, per dirlo senza grazia, la castrazione fa orrore, se è chimica un po’ meno.
È che a noi – in ultima analisi – ci disturba l’orrore e, come possiamo, cerchiamo di fuggirgli anche a costo d’apparire ipocriti.










![Validate my RSS feed [Valid RSS]](valid-rss.png)
3 commenti
anche a me disturba per prima cosa l’orrore come a te.
Sono discorsi, dico quelli della castrazione, molto pericolosi. Poi magari ti castrano anche il cervello.
Io prima di parlare di Castrazione chimica, mi interesserei di non mettere nelle scuole professori pedofili (accertati non presunti) e non scarcerando così facilmente. Nessuna mitigazione della pena e massimo della detenzione. Cominciamo da questi concetti e poi si può elucubrare di altro.
ps. ovviamente non mi riferisco a te bià, ma all’articolo che hai linkato