Published on
3 marzo 2008 in
Attualità, Chiesa, Critica, Notizie, Opinioni and Pensieri sparsi.
Tags: cattolici, Chiesa, Morte, Necrofilia, Notizie, Padre Pio, prete, Riesumazione, Sepoltura.

La cosa, in pratica, funziona in questo modo: cavano un morto da sottoterra, se lo sbaciucchiano, l’incesano, lo ricompongono (magari, prima, lo incipriano e gli sturano qualche stimmate con l’acido fenico), e poi lo ficcano in una teca per farlo ammirare. Necrofili del cazzo.
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la cosa ha colpito anche me. Sono inoridito oggi nel sentire il telegiornale con la notizia.
Non pochi, masse di necrofili.
La vista di un cadavere in putrefazione è estremamente evocativa. Stimola la paura della morte, vero carburante di fede e sopratutto superstizione.
La morte è la più grande “rimozione” per il genere umano, fin dalla sua comparsa sulla terra: presentarla in questo modo ributtante stimola la ricerca di qualcosa che ci faccia scampare a questo destino.
Secondo me è un abuso della mente dei semplici e nutro dubbi sulla sua igene. Si dovrebbe legiferare in proposito.
hanno toccato il fondo||||||||
Io sono credente nella religione cattolica, ma non condivido questo fatto di esumare un corpo, anche solo per un fatto di rispetto: i morti si devono lasciare stare in pace!!!
Mia madre che pratica molto la chiesa, si sentiva bene quando andava a San Giovanni Rotondo, poi è andata di nuovo dopo la riesumazione e non gli ha fatto nessun effetto.
Poi non dimentichiamoci che, oltre alla “necrofilia” di chi ha messo fuori il corpo, c’è l’interesse. Stanno andando persone da tutto il mondo a comprare souvenir e a prendere offerte dai pellegrini. In questo caso il business e la necrofilia vanno strettamente a braccetto. Bell’articolo complimenti!