necrofili…

La cosa, in pratica, funziona in questo modo: cavano un morto da sottoterra, se lo sbaciucchiano, l’incesano, lo ricompongono (magari, prima, lo incipriano e gli sturano qualche stimmate con l’acido fenico), e poi lo ficcano in una teca per farlo ammirare. Necrofili del cazzo.
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Questo articolo è stato scritto da
Biagio, e pubblicato il
3 Marzo 2008 alle 16:13, archiviato in
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5 commenti
la cosa ha colpito anche me. Sono inoridito oggi nel sentire il telegiornale con la notizia.
Non pochi, masse di necrofili.
La vista di un cadavere in putrefazione è estremamente evocativa. Stimola la paura della morte, vero carburante di fede e sopratutto superstizione.
La morte è la più grande “rimozione” per il genere umano, fin dalla sua comparsa sulla terra: presentarla in questo modo ributtante stimola la ricerca di qualcosa che ci faccia scampare a questo destino.
Secondo me è un abuso della mente dei semplici e nutro dubbi sulla sua igene. Si dovrebbe legiferare in proposito.
hanno toccato il fondo||||||||
Io sono credente nella religione cattolica, ma non condivido questo fatto di esumare un corpo, anche solo per un fatto di rispetto: i morti si devono lasciare stare in pace!!!
Mia madre che pratica molto la chiesa, si sentiva bene quando andava a San Giovanni Rotondo, poi è andata di nuovo dopo la riesumazione e non gli ha fatto nessun effetto.
Poi non dimentichiamoci che, oltre alla “necrofilia” di chi ha messo fuori il corpo, c’è l’interesse. Stanno andando persone da tutto il mondo a comprare souvenir e a prendere offerte dai pellegrini. In questo caso il business e la necrofilia vanno strettamente a braccetto. Bell’articolo complimenti!
Un trackback
[...] maniacale descrizione del lento decomporsi di un corpo, degna di veri “necrofili” (ha ragione Biagio) . E’ un disagio profondo che prende gli ascoltatori ed i lettori, un disgusto non [...]