
«Dire noi e intendere io è una delle offese più raffinate»
(Theodor W. Adorno, Minima moralia, III, 122)

«Dire noi e intendere io è una delle offese più raffinate»
(Theodor W. Adorno, Minima moralia, III, 122)
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4 commenti
Reduce dell’ultima puntata di porta a porta?
Scopri l’intruso tra bunuel di ieri, bruno vespa, magritte e adorno di oggi.
Noto con piacere che sei anche di buone letture.
Non credo ci sia citazione più adatta a questo periodo storico…
Con la congiuntivite che mi sconquassa gli occhi non ho potuto vedere nulla, caro anonimo. Sicché – spero di non deluderti – non sono (ero, anzi) affatto reduce del salotto di Vespa…
Vedo – e qui attacco all’ultimo tuo capoverso – che anche tu, comunque, sei uno di bocca buona. Ora però finiamola con i complimenti sennò sembrano vezzi tra zoccole sotto il casco del parrucchiere.
@Skoptes: è che siamo - non è plurale maiestatis - messi davvero male ma anche così e così. Mi consenta…
veramente sono rimasta abbastanza affascinata da magrit,nn capire la sua tecnica è veramnte bll..