
Perla Pavoncello – la ragazza cui Silvio ha consigliato di sposare un milionario per risolvere il problema della precarietà – pare abbia gradito il consiglio. Non solo: i giornali riportano la notizia che la ragazza sia stata talmente folgorata dalle parole del leader del centrodestra che si sia finanche candidata nelle liste del Pdl al comune di Roma. Più convinta di così.
Tutto questo, sia ben chiaro, non aggiunge ne toglie nulla al ragionamento che volevo fare: Silvio ha consigliato alla ragazza di andare a fare (né più né meno) la puttana e se la ragazza ha accettato di buon grado la proposta – facce sognà, Perla! – questo significa soltanto che c’è in giro una zoccola felice in più. Punto. Qual’è – se c’è o, comunque, se ha senso definirla tale – la morale della storia? è che in fondo questo centrodestra è davvero il luogo più attraente e accogliente di tutto il panorama politico italiano: quello, se non altro, più redditizio. Antonio Albanese, col suo La Qualunque, davvero non ha inventato nulla di nuovo: qua finisce che anche a Cetto verrà imposto il bavaglio della par condicio ché «qualunquemente e spessatamente, “cchiù pilu pe’ tutti!”» è slogan che riuscirà a smuovere molti indecisi ad andare a votare. Con un “bel sorriso” stampato sul volto. E si capisce.
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