
Perla Pavoncello – la ragazza cui Silvio ha consigliato di sposare un milionario per risolvere il problema della precarietà – pare abbia gradito il consiglio. Non solo: i giornali riportano la notizia che la ragazza sia stata talmente folgorata dalle parole del leader del centrodestra che si sia finanche candidata nelle liste del Pdl al comune di Roma. Più convinta di così.
Tutto questo, sia ben chiaro, non aggiunge ne toglie nulla al ragionamento che volevo fare: Silvio ha consigliato alla ragazza di andare a fare (né più né meno) la puttana e se la ragazza ha accettato di buon grado la proposta – facce sognà, Perla! – questo significa soltanto che c’è in giro una zoccola felice in più. Punto. Qual’è – se c’è o, comunque, se ha senso definirla tale – la morale della storia? è che in fondo questo centrodestra è davvero il luogo più attraente e accogliente di tutto il panorama politico italiano: quello, se non altro, più redditizio. Antonio Albanese, col suo La Qualunque, davvero non ha inventato nulla di nuovo: qua finisce che anche a Cetto verrà imposto il bavaglio della par condicio ché «qualunquemente e spessatamente, “cchiù pilu pe’ tutti!”» è slogan che riuscirà a smuovere molti indecisi ad andare a votare. Con un “bel sorriso” stampato sul volto. E si capisce.










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7 commenti
Il partito della notte
…
La gente della notte fa lavori strani
certi nascono oggi e finiscono domani
baristi, spacciatori, puttane e giornalai,
poliziotti, travestiti gente in cerca di guai,
padroni di locali, spogliarelliste,camionisti,
metronotte, ladri e giornalisti,
fornai e pasticceri, fotomodelle,
di notte le ragazze sembrano tutte belle,
…
@presveva: lo registriamo ’sto PdN? c’abbiamo pure l’inno pronto
Dillo liberamente mr. Magoo: …’nto culo al precariato!
inizia a dire che “Silvio fa concorrenza”: togli quel “potrebbe”!
La gente si vende con una facilità impressionante….
Seduta davanti al leader, nello studio del destrorso TG2, non mi stupisce che poi sia stata anche candidata: non era certo una “Precaria per caso”.
tra l’altro a quell’ età le chiamavano disoccupate o in ricerca di primo impiego, non certo precarie.
Non so, qualcosa mi dice che il tutto era stato già scritto da uno sceneggiatore.
No, che dico. Son cose spontanee!
La RAI non centra.
Scusa chi era il conduttore?
Ma certo che era tutto spontaneamente preparato. E si capisce, caro Gigi. Ché poi serviva anche il diversivo per togliere dalla prime pagine il caso di quel fascistone di Ciarrapico…